Si tratta di un Osservatorio sociale che sviluppa studi sociali (e “politici”): statistiche e valutazioni (anche ratings) sugli Stati (Government, Diritti, Situazione economica, ecc …). Si tratta di una alternativa liberalista agli Istituti come Censis ed Eurispes (i quali operano in chiave socialdemocratica), che valuta, sostanzialmente, il livello di “democraticità” di un contesto (secondo criteri come: libertà, salute economica, efficienza, ecc…) degli Stati delle singole azioni del Governo.

Alcune istituzioni sviluppano, in parte, il tipo di azione sviluppato dall’Osservatorio di LibForum: in Italia vi è il Cgia di Mestre. All’estero vi sono, tra gli altri, Freedom House [http://freedomhouse.org/country/italy#.VND5q8kjhEZ] e Freedom in the 50 States [http://freedominthe50states.org/].

Il lavoro prodotto dall’Osservatorio di LibForum diviene indispensabile per permettere alle persone di comprendere meglio, all’atto pratico, quali siano i problemi della Social-democrazia: ossia di comprendere come siano intrinsecamente fallimentari le riforme, i programmi dei partiti, ecc … (e come, in confronto, in altri paesi che adottano regole Liberistiche, come il Texas o la Svizzera, le cose funzionino molto meglio che nella Social-democrazia).

L’Osservatorio di LibForum pone l’attenzione su due aspetti in particolare: le Spese delle PA e le Qualità specifiche della vita (con nuovi Indicatori, individuati anche “dal basso”, che forniscono, accanto a criteri quantitativi, altri criteri qualitativi che forniscono una immagine più comprensibile del fenomeno analizzato). E produce periodicamente un “Rapporto sulla situazione del Paese”.

Per quanto riguarda le questioni della Spesa pubblica, l’Osservatorio si serve anche degli strumenti dell’Iniziativa Spending Review diffusa: in questo modo esso funziona anche, in gran parte, con il contributo dei Cittadini.