Indice del Post

Questo documento descrive:

– Le caratteristiche fondamentali di IRDB – Perchè una riforma dal basso? – Una nuova forma di Politica – L’eventuale ruolo di un partito come supporto alla New Politics – Le fasi di coinvolgimento dei Cittadini – Esempi di Politica dei Cittadini (di “riforme dal basso”)

INIZIATIVA RIFORMA DAL BASSO (BOTTOM-UP REFORM INITIATIVE)

Una riforma della Democrazia europea
che si sviluppa attraverso una politica radicalmente innovativa, (dal basso e  dall’‘ultra-locale”)

E’ una iniziativa Politica (si delineano nuove forme di Politica dal basso in grado di prevalere sulla Politica attuale), Tecnologica (Open Government Platform: strumenti di Open Communication e Direct government), Culturale (un Ente per lo sviluppo della Cultura Civile democratica,  e canali di diffusione: Web TV e Scuola online e sul territorio).

E’ una Iniziativa che propone una forma di Politica particolarmente innovativa che   gode di un notevole “vantaggio competitivo” nei confronti di Istituzioni e forze politiche  (che deriva dalla definizione di una attività politica “in parallelo” rispetto alle Istituzioni, che permette di di bypassare  il potere oggi detenuto dalla Politica tradizionale; e permette, con gli strumenti di Open communication, di  bypassare la cortina di bombardamento mediatico di retorica socialdemocratica – che oggi spinge la maggioranza dei Cittadini a continuare a sostenere l’attuale Democrazia socialdemocratica).

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Vedi documento di premessa teorica al Progetto IRDB

VERSO UNA NUOVA DEMOCRAZIA
riflessioni sulla Democrazia moderna e progetto per una riforma sostanziale verso una  reale Democrazia partecipativa

Nel quale si trattano i seguenti argomenti: quali sono i problemi della democrazia attuale? – in che direzione andare? le qualità naturali della democrazia partecipativa: partecipatività e località – la necessità di ridefinire il Federalismo (Democrazia partecipativa) in base ai nuovi strumenti tecnologici – la New Politics dal basso.

summary

1.

( Summary.sintetico – CONCEPT )

IRDB è quindi una Iniziativa di Riforma dal basso della attuale Democrazia (Socialdemocrazia europea) che propone una forma di politica radicalmente innovativa che, sfruttando le opportunità offerte dalle Tecnologie di Comunicazione interattiva, e dalle attuali Leggi e Normative (con una interpretazione particolarmente “creativa”), è  finalizzata a  risolvere, alla base, gli attuali problemi del nostro Sistema sociale e politico: è cioè studiata in modo da bypassare, o eventualmente neutralizzare, le resistenze al cambiamento poste in essere dalle attuali Istituzioni della Democrazia “dall’alto” (Politiche ed Amministrative). Ed in modo da attuare un ripristino dell’elemento fondamentale per la garanzia: la consapevolezza del Cittadino della sua responsabilità nei confronti della sua Comunità sociale.

( Summary.sintetico –  LA STRUTTURA )

IRDB è una iniziativa che si basa su

1)  metodi innovativi di Politica dei Cittadini  (una Politica dal basso applicabile nell’immediato, fondata su una interpretazione ottimale delle Leggi attuali

2) una Piattaforma di Strumenti Web (e “reali”) particolarmente innovativi (strumenti di facile utilizzo, che permettono una espressione dell’opinione dei Cittadini “certificata”,  e l’organizzazione di Gruppi di Cittadini attorno ad istanze specifiche)

( Summary.sintetico –   – LE OPPORTUNITA’ )

IRDB nasce dalla considerazione preliminare che nell’attuale momento storico, si presentano ottime  opportunità di sviluppare una nuova forma di Politica. Oggi si registra infatti una fase di  fallimento del Sistema di Democrazia rappresentativa centralizzata nella quale le Istituzioni amministrative non solo non son più in grado di governare: invece di soddisfare i bisogni dei Cittadini (il vero scopo della Democrazia) esse producono ad essi sempre maggiori problemi. E i Partiti politici perdono consenso a causa di filosofie politiche errate  (sostanzialmente hanno perduto il contatto con la vita reale, e quindi con i Cittadini), e lasciano quindi ampi spazi per sviluppare nuove forme di Politica, e nuove tipologie di “Associazioni politiche”.  [vedi approfondimenti in: “Proposta di un Nuovo corso per la Lega Nord”, “New Politics: Manifesto per Partito-Movimento”, “New Politics: Programma Politico”]

Un’altra opportunità è fornita  dell’evoluzione delle Tecnologie di comunicazione interattiva che permettono di ripristinare  partecipazione diretta del Cittadino al Government.

( Summary.sintetico –   IL PROBLEMA )

Il problema che nasce nel contesto attuale è: oggi qualsiasi tentativo di riformare il Sistema democratico non può funzionare.

La Democrazia è un Sistema razionale, basato sul principio della partecipazione diretta dei Cittadini al governo dei territorio. E, come è per tutti i sistemi razionali, se non si seguono i Principi di funzionamento su cui è impostata, essa comincia a produrre risultati diversi da quelli programmati (ciò accade, solitamente, nel lungo periodo, poiché nell’immediato le soluzioni adottate, poiché si interviene unicamente sui sintomi, possono apparire come funzionanti).

In altre parole la Democrazia funziona solo quando i Cittadini sono responsabili di se stessi (sono direttamente responsabili della gestione della loro Comunità). Quindi il percorso di Riforma dal Basso (una riforma della Democrazia nella quale i Cittadini sono gli attori principali) non solo è l’unico che permetta di arrivare a soluzioni specifiche efficaci. Ma anche l’unico  modo per risolvere il problema di fondo: la ri-definzione, dalle basi, di una reale Democrazia.

Il percorso di riforma della Democrazia attraverso la Politica dei Cittadini è definito in modo da ripristinare in primo luogo (prima delle modalità di azione politica specifiche) le pre-condizioni  sociali fondamentali della Democrazia: la perduta dimensione di consapevolezza dei Cittadini. Solo un Cittadino “consapevole e responsabile” può permettere lo sviluppo di una reale Democrazia: questa dimensione è stata perduta, ed ora i Cittadini devono appunto ritrovare, recuperando in primo luogo con l’esperienza diretta, la consapevolezza dell’efficacia dell’attività di auto-gestione della loro comunità (in tale contesto di esperienza diretta di Government il Cittadino recupera finalmente anche la consapevolezza dell’errore in cui si incorre attualmente: cercare di cambiare aspetti specifici della nostra Democrazia senza prima cambiarne le basi).  

Per questa ragione IRDB definisce un “percorso esperienziale” nel quale, dall’immediato, i Cittadini operano per auto-organizzare, sul loro territorio, il soddisfacimento dei loro bisogni (ovvero, in primo luogo, progettano e gestiscono servizi ed infrastrutture “alternativi” a quelli attuali). Un percorso apparentemente paradossale, ma possibile grazie all’espediente di una Nuova Politica dal basso  sviluppata “in parallelo” con le Istituzioni, con modalità nuove assolutamente legittime perchè in accordo con le attuali Leggi e Normative. E possibile grazie anche ai nuovi strumenti di Politica dal basso” offerti dalla Piattaforma Open Government Platform.

( iOGP)

La piattaforma  Open Government Platform che, con i suoi strumenti supporta l’Iniziativa Riforma dal basso, offre ai Cittadini una serie di strumenti che permettono di sviluppare in modo estremamente semplice ed efficace nuove forme di Politica dal basso. Si tratta principalmente di strumenti Web (ma non solo) che offrono funzioni gestite “dal basso” che permettono ai “semplici” Cittadini di sviluppare azioni in ogni fase del processo deliberativo: informazione, dibattito pubblico, elaborazione delle idee, progettazione delle azioni, espressione della volontà.

Tali strumenti sono distinti in due aree principale:  Open Communication e Government dal basso (essi possono essere utilizzati con facilità anche dai Cittadini “tecno-analfabeti”). [la Piattaforma tecnologica può essere finanziata con finanziamenti pubblici]

INTRODUZIONE AL DOCUMENTO

( intro al doc)

In questo documento si introducono le modalità di funzionamento dell’Iniziativa di riforma dal Basso [spiegata più in dettaglio in altri documenti]. Ossia si illustra come IRDB offra ai cittadini una piattaforma di nuovi metodi e nuovi strumenti che permettono ai Cittadini di sviluppare  sviluppare processi di ogni fase del processo deliberativo: informazione, dibattito pubblico, elaborazione delle idee, progettazione delle azioni, espressione della volontà.

E si illustra anche come, tra le altre cose, IRDB fornisca ai Partiti o Movimenti che la vogliano “adottare” (Movimenti o Partiti politici che vogliano rinnovare il moro modo di fare politica) un notevole “vantaggio competitivo” nei confronti delle attuali Istituzioni e forze politiche, poiché  gli strumenti e in metodi di New Politics offerti da IRDB permettono di innovare radicalmente il modo di fare Politica (e di effettuare una radicale riorganizzazione di un Partito). E di coinvolgere la grande maggioranza dei Cittadini, presentando IRDB “cause universali”, bi-partisan; e rendendo la gente consapevole dei reali problemi della attuale Democrazia, e le potenzialità di un Government partecipato di risolverli.

Si vedrà inoltre come IRDB corrisponda ad un percorso di “rivolta morbida” dei Cittadini nei confronti delle Istituzioni della attuale democrazia centralizzata.

l’innovazione della politica

siamo sempre nella introduzione del documento

La New Politics – la nuova forma di Politica dal Basso

Ç_New Politics
ç_Politics 2.0

Una delle peculiarità della Iniziativa di Riforma dal Basso è

 l’introduzione di una forma politica radicalmente innovativa.

IRDB introduce infatti una New Politics caratterizzata da una nuova forma di partecipazione da parte dei Cittadini alle attività di Government del territorio: una forma legittima, poiché le metodologie indicate ai Cittadini non sono che una interpretazione ottimale di Leggi e normative attuali  (nota: l’iniziativa Riforma dal Basso, pur basandosi in gran parte su una Piattaforma Web, è comunque concepita  per un accesso “tradizionale”, non-Web).

La nuova forma di Politica permette, tra le altre cose, di sviluppare una Politica da risultati effettivi  bypassando il potere oggi detenuto dalla Politica tradizionale: la Nuova politica si sviluppa “in parallelo” rispetto alle Istituzioni, in una forma che interagisce con Istituzioni politiche e con la pubblica amministrazione; ed i programmi bi-partisan della Nuova Politica permettono di ottenere l’adesione di gran parte dei Cittadini (ciò è favorito inoltre dai Nuovi Media messi a disposizione da OGP, come la Web TV interattiva). E permette di bypassare la cortina di bombardamento mediatico di retorica socialdemocratica (che oggi spinge la maggioranza dei Cittadini a continuare a sostenere l’attuale Democrazia socialdemocratica).

La New Politics è sostanzialmente la vera forma di Politica della Democrazia: la Politica nella sua concezione originaria, ovvero la Politica come attività sociale di auto-organizzazione da parte dei Cittadini della vita della comunità nelle modalità seguite nelle decine di millenni di storia dell’umanità che ci hanno preceduti.

Nel percorso di IRDB sono definite due forme di New Politics:  A)  una più innovativa, che è appunto l’attività “positiva”, progettuale e “gestionale” dei Cittadini rispetto all’organizzazione della soddisfazione di bisogni sul territorio  (questa è, in Democrazia. l’attività più importante perchè “costruttiva”: è la vera “Politica dell’uomo”). B) una forma di Politica più vicina alla Politica attuale: una attività “di opposizione”; una attività superflua in condizioni normali, ma di fondamentale importanza nella attuale fase di deriva autoritaria della Democrazia (come vedremo, sviluppando questo aspetto si arriva a mettere in atto una “rivolta morbida”).

la nuova forma di Politica dal basso

Il percorso che si definisce con la presente Iniziativa è apparentemente paradossale: si arriva alla creazione della Democrazia partecipativa partendo da una attività di partecipazione.

Questo percorso è definito per due ragioni:

questa è l’unica via possibile per ottenere una reale Democrazia: la Democrazia si fonda sulla partecipazione dei Cittadini. Ovvero

la Democrazia può essere progettata (ri-progettata)
solo con la partecipazione dei Cittadini.

 Si tratta di un “percorso esperienziale”, ossia  l’unico modo con il quale le persone possono comprendere a fondo le cose: l’attuale crisi della Democrazia deriva, appunto, da una inconsapevolezza dei Cittadini i quali “credono” alla retorica socialdemocratica, che induce loro a pensare di doversi affidare ad uno Stato centrale per poter sopravvivere; e a dubitare delle loro capacità di gestire direttamente le questioni sociali che li coinvolgono. Solo un percorso esperienziale che porti i Cittadini a toccare con mano (1) sia l’essenza degli attuali problemi,  (2) sia i vantaggi di una auto-gestione delle questioni relative a loro territorio, può  generare un percorso di reale riforma dell’attuale Sistema democratico.

Nell’Iniziativa IRDB  la consapevolezza del Cittadino viene recuperata anche, in parallelo al percorso esperienziale, con una azione  di ripristino della Cultura democratica  (questo è un punto imprescindibile: è necessario che le persone, intrise di retorica socialdemocratica, siano nuovamente in grado di ragionare in termini democratici). La Piattaforma OGP (Open government Platform) permette infatti ai Cittadini non soltanto di cominciare, nell’immediato, a “partecipare”, ma offre anche nuove strumenti di Open Communication con i quali è possibile veicolare una “comunicazione sostanziale” (in opposizione alla attuale Comunicazione retorica socialdemocratica) che può permettere di ripristinare una reale Cultura civile (si definisce, a questo proposito, una Fondazione culturale internazionale).

La partecipazione dei Cittadini nell’immediato è possibile poiché OGP mette loro a disposizione nuovi strumenti e nuove metodologie di “politica partecipativa” che sono largamente compatibili con Leggi e normative attuali. Ovvero, in una prima fase (prima, cioè, che la forza politica dell’Iniziativa possa essere sufficiente per poter indurre la creazione di  nuove Leggi nazionali o locali ad hoc) i Cittadini possono organizzarsi sulla piattaforma per praticare forme di Politica partecipata (e per creare Servizi privati alternativi a quelli pubblici) “in parallelo” rispetto alle istituzioni.

Già dalla prime fasi la nuova modalità di Politica dal basso esercitata con i nuovi metodi e i nuovi strumenti OGP, permette di effettuare azioni molto importanti  nello scenario della Politica attuale. Tra le altre cose permette di creare  un nuovo modello di Rappresentatività parlamentare  (sviluppato “in parallelo” rispetto all’operare dei Partiti politici: una modalità di accordo “privato” tra Cittadino e Candidato che vincola quest’ultimo alle volontà del primo). E permette di sviluppare  una modalità di “rivolta morbida”, che può portare i Cittadini, in alternativa agli attuali movimenti (“di piazza”, ed ideologizzati), ad effettuare una importante pressione sulle Istituzioni. [vedi documento “New Politics: Manifesto per Partito-Movimento”].

la risposta al Pensiero socialdemocratico: “oltre il Welfare”

 Un punto molto importante del Programma Politico definito in IRDB [vedi documento“New Politics: Programma Politico”]  è  la parte riguardante la “riforma delle Garanzie” (o meglio, presunte tali) del Welfare. Oggi è infatti determinante chiarire come le presunte garanzie del Welfare non abbiano mai funzionato (in assenza di tali risposte la maggioranza dei Cittadini non smetterà di sostenere l’attuale forma di Democrazia). E come invece un  regime realmente Democratico, nel quale i Cittadini si interessano direttamente della gestione della propria comunità, fornisca risultati molto migliori.

Si noti come il precorso indicato da IRDB rappresenti un “plus” rispetto ai percorsi di riforme finora prospettati: mentre gli attuali programmi propongono sacrifici ed austerità, il percorso indicato da IRDB propone, nell’immediato, un netto miglioramento della qualità della vita.

● ● ●  IL PERCORSO DI
COINVOLGIMENTO DEI CITTADINI
NELLA “NUOVA POLITICA”

premessa

Si è detto che la Democrazia si fonda sui Principio fondamentale generale della Sovranità del Cittadino (il che significa, dal punto della struttura organizzativa, che la Democrazia si basa sulla ”autonomia” nell’esercizio del potere delle Comunità locali: la dimensione “a scala umana” nella quale l’essere umano è in grado di comprendere in modo sufficientemente approfondito per riuscire governare in modo diretto).

Si è anche detto, in base a tale considerazione, che un percorso di reale riforma della Democrazia si può avere solo se si agisce con modalità di Politica radicalmente nuove. In particolare, con una Politica nella quale i Cittadini, come si conviene in Democrazia, sono i reali attori (Politica dei Cittadini, Micro-Politica, … ).

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In sintesi, questo Nuovo corso della Politica è necessario per due motivi fondamentali:

1) LA NUOVA DEMOCRAZIA “DEI CITTADINI” (se volgiamo, una nuova forma di FEDERALISMO) VA PROGETTATA (RI-PROGETTATA) NEI DETTAGLI, e ciò può essere fatto solo con la partecipazione  concreta dei Cittadini; e

2)  SOLO I CITTADINI POSSONO FORNIRE QUELLE LEGITTIMITÀ (forza) AL PERCORSO DI RIFORME che possa permettere di superare le resistenze poste dalla Istituzioni.

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La Nuova Politica non è un semplice miglioramento di quella attuale: essa si sposta su un piano completamente differente.

Si tratta, innanzitutto, di

un recupero del
SIGNIFICATO ORIGINARIO DELLA “ATTIVITÀ POLITICA”
:

 non più Politica come gioco di potere fine a se stesso (nel quale si opera quasi esclusivamente per portare al successo il proprio Partito), ma, nel nuovo contesto,

la Politica viene nuovamente ad essere
 una attività “non-politica” nella quale
i Cittadini operano direttamente per organizzare
 la propria Comunità sociale

(in tale contesto l’attività propriamente “politica”  nel senso attuale si riduce notevolmente, e passa comunque in secondo piano; solo una nuova Politica dei Cittadini può permettere di realizzare lo scopo della Democrazia: la soddisfazione dei bisogni delle persone).

i presupposti (le opportunità fornite dalla contingenza)

La nuova forma di attività politica qui descritta (citata nel documento, provvisoriamente, con il termine “New Politics”), come si è detto in altri documenti [come “New Politics: Manifesto per Partito-Movimento”, “New Politics: Programma Politico”] parte dai seguenti presupposti:

1)  oggi si è precipitati in una situazione di crisi (Istituzioni democratiche, Mercato, Società) che la Politica attuale non è in grado di risolvere, per il fatto che: sono errati i Principi fondanti della nostra Democrazia (la Democrazia europea si riferisce ad un modello Stato, quello illuminista, che è assolutamente in contrasto con quello della Democrazia originaria); e sono errate le Filosofie politiche perseguite dai Partiti. Per queste ragioni le soluzioni approntate dai Governi non fanno altro che aggravare la crisi (creare maggiori problemi ai Cittadini).

2) per uscire da questa crisi sempre più devastante è quindi necessario ricorrere a metodi non legati alle attuali modalità della Politica: si tratta, appunto, di “rivoluzionare” i fattori della Politica attuale. Come si illustra più avanti, per poter cambiare in meglio la Democrazia è necessario ritrovare una Politica nella sua accezione originaria (sino a che si segue  l’attuale forma di Politica fondata su principi errati, qualsiasi tentativo di riforma specifica non può che fallire: ad eventuali apparenti miglioramenti immediati seguono gravi “effetti collaterali” negativi).

3) oggi la Storia propone una nuova opportunità: l’opportunità di un nuovo modo di comunicare interattivo che può permettere di innovare il modo di fare politica, e di far fare alla Democrazia un salto di qualità atteso da millenni. Le nuove tecnologie permettono infatti di ripristinare la Sovranità del Cittadino (ovvero la partecipazione del Cittadino al government). Quest’ultima è sviluppata in Open government Platform (soluzione che utilizza non gli strumenti “informatici” attuali, ma una nuova generazione di strumenti di uso estremamente semplice, “a prova di massaia”- l’esempio più vicino: le applicazioni per iPhone e iPad).

la necessità di recuperare
la forma originaria della Politica

Vediamo quale è il percorso di riforma della Democrazia proposto. Vediamo cioè cosa si intende realizzare, e quale percorso si intende seguire.

Lo scopo ultimo dell’Iniziativa IRDB
è la realizzazione di
UNA VERA DEMOCRAZIA:
DI UN SISTEMA DI ORGANIZZAZIONE DELLA SOCIETÀ
CHE PERMETTA DI SODDISFARE I BISOGNI DELLA GENTE.

Per poter arrivare alla realizzazione di tale obiettivo è necessario, appunto, rivoluzionare il modo di fare politica. E’ necessario cioè uscire dalla logica politica attuale: uscire dal “gioco dei partiti” nel quale è intrinsecamente impossibile occuparsi di questioni sostanziali; nel quale chi voglia operare in favore di una reale riforma della Democrazia è destinato a ricoprire uno sterile ruolo di opposizione.

E per poter ripristinare una politica “sostanziale”, realmente mirata alla soddisfazione dei bisogni dei Cittadini, è necessario in primo luogo ripristinare, all’interno della Società, quelle qualità sociali umane che caratterizzavano la vita delle comunità umane di un tempo: del Villaggio tradizionale e della prima Democrazia (non che la Politica non sia più necessaria: è solo necessario ridefinirla in modo radicale).

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Il percorso di riforma qui indicato è quindi fondamentalmente orientato a  riportare la comunità sociale ad una “dimensione umana”: un contesto nel quale

i Cittadini ritornano ad essere consapevoli dei propri bisogni,
ed a sentirsi direttamente responsabili della propria vita;
e RECUPERANO QUINDI LA CAPACITÀ
DI AUTO-ORGANIZZARE LA PROPRIA VITA SOCIALE.

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Una dimensione nella quale i Cittadini, tra le altre cose, smettono di confondere i reali diritti con le “garanzie” attualmente millantate dalla Democrazia socialdemocratica attuale, nella quale convergono le Ideologie sociali e gli interessi del nuovo “Mercato” globale (ed inoltre divengono finalmente in grado di riconoscere i veri responsabili dei problemi che affliggono l’attuale Sistema democratico).

Si deve infatti tener conto che solo quando esisteranno queste precondizioni sarà possibile praticare una forma di politica radicalmente nuova (ossia: sarà possibile attuare una reale riforma della Democrazia). [vedi documento “New Politics: Programma politico”]

il possibile ruolo di un nuovo partito
come supporto all’iniziativa

Nel presente documento si definisce, tra le altre cose, il ruolo di un Partito che si pone eventualmente come importante supporto alle “Iniziative dal basso” (di IRDB) [vedi “New Politics: Manifesto per Partito-Movimento”, scaricabile dal Sito]

Il ruolo di questo Partito potrebbe essere importante per la riuscita dell’Iniziativa poiché nella fase attuale, nella quale la Politica dei partiti ha assunto un potere molto forte,  può essere di notevole aiuto poter operare a tale livello (la presenza di questo Partito è quindi importante, ma non indispensabile – anzi, nello scenario attuale, sembra essere piuttosto improbabile).

Ovviamente si tratta di un nuovo tipo di Partito. Esso può essere:  

  • (1)   una tipologia di partito  totalmente nuova: un Movimento-Partito che nasce unicamente “dal basso”, con gli strumenti forniti da IRDB, ed è strutturato gerarchicamente a  “piramide rovesciata”: è sostanzialmente diretto dal basso. Oppure

  • (2)  un Partito che nasce da un rinnovamento radicale di un Partito attuale – o più probabilmente, da aggregazione di forze politiche (come attuali correnti interne ai Partiti) che vogliano ritrovare il consenso dei Cittadini (ipotesi poco probabile: ma non si può escludere che, in una fase di peggioramento della attuale crisi del nostro Sistema democratico, gruppi di politici recuperino la loro coscienza civile e cerchino di adottare nuove forme di politica più vicine ai Principi della democrazia).

  •  

Il fatto è che, dovendo affrontare anche un forte contrasto da parte della Politica dei Partiti, la New Politics definita in IRDB si occupa anche, in parte, delle “Politica tradizionale”.

A questo livello il Partito-Movimento “dei Cittadini” può operare, ad esempio, promuovendo “sondaggi certificati” rispetto a questioni Politiche locali.  Inoltre l’Iniziativa di Riforma dal Basso prevede anche

strategie di Politica parlamentare “alternative”,
come la RAPPRESENTANZA DIRETTA

(l’unica forma reale di rappresentanza) [vedi “New Politics: Rappresentanza 2.0: la rappresentanza diretta”]

Si tratta di un nuovo modello di rappresentanza a cui si è accennato, che può essere adottato dal Nuovo Partito: in questo caso il Nuovo partito diviene l’unico a presentarsi agli elettori fautore di Elezioni realmente democratiche (il nuovo modello:  i Cittadini scelgono il Candidato da presentare attraverso le strutture Web di IRDB, e lo vincolano attraverso un contratto di valore legale per cui il Rappresentante parlamentare dovrà interagire continuamente con la base di elettori; e dovrà rimettere il suo mandato nel caso in cui questi ultimi glielo chiedano).

(1) i nuovi Partiti nati “dal basso” (in IRDB)

Nel primo caso il nuovo Partito nasce interamente all’interno del percorso definito dall’Iniziativa di Riforma dal Basso.

L’Iniziativa si basa infatti sull’azione di Associazioni di Cittadini (micro-partiti) che operano per conseguire obiettivi specifici (a livello locale). Queste Associazioni possono, in effetti, radunarsi sotto Associazioni “auto-gestite” di livello superiore (sempre utilizzando gli stessi strumenti offerti dalla Piattaforma) le quali sono a questo punto in grado di “competere” (in modo molto efficace, come si è detto) all’interno dell’attuale Sistema di “Politica dei Partiti”.

In questo caso questa nuova forma di Partito nasce in modo estremamente semplice, come sviluppo spontaneo delle forme di base di Associazione dei Cittadini: di fatto in tal vece può operare anche un un “gruppo di coordinamento” di questi mini-partiti che operano direttamente sul territorio.

(2) un nuovo Partito
che nasce dalla “classe politica”

Per quanto riguarda il secondo caso, un Partito che si voglia veramente rinnovare in modo radicale per ritrovare il consenso dei Cittadini, può entrare all’interno della Iniziativa per supportarla in diverse modalità.

Ovviamente, per poter attuare questa trasformazione, un Partito deve essere veramente votato alla causa di una Politica gestita direttamente gestita dai Cittadini (ossia deve essere un Partito che non sia nato su ”cause ideologiche”, come è per i partiti della Sinistra; né un partito dalle idee “superficiali”, prive di una struttura teorica, come è per i partiti di Destra; probabilmente si tratta di un Partito che, nato come Movimenti dei Cittadini, ha perso per strada il contatto con “la base”). Si noti infatti che, dotandosi di una struttura che permette ai Cittadini di partecipare alla sua attività in modo diretto, questo nuovo Partito, nel momento in cui decida di non tener conto della volontà dei Cittadini, viene a perdere immediatamente efficacia nelle sue azioni.

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Ma più probabilmente un Partito che abbracci la causa della “Politica dei Cittadini” sarà una entità composta da correnti interne a più partiti (o singoli Politici) che si stacchino da questi ultimi, per confluire in un nuova tipologia di partito che non appoggia più cause ideologiche, o gli interessi del Partito stesso, ma un nuovo tipo di causa universale, bi-partisan [vedi documenti  “New Politics: Manifesto per Partito-Movimento”].

Questo tipo di Partito, grazie alla parte della piattaforma Open Government Platform dedicata ad esso, può non solo dotarsi di canali di Comunicazione interattiva che lo rendono in continua interazione con i Cittadini. Esso beneficia anche di strumenti che ne facilitano notevolmente la gestione interna  (applicazioni di Groupworking, video-meeting, Conferenze virtuali, ecc …).

le attività innovative del Nuovo Partito

Vediamo quindi, in sintesi, l’eventuale ruolo di un Partito nel percorso della Iniziativa di riforma dal Basso.

Si tratta di una questione in linea di principio secondaria importanza (il ruolo del “partiti” nella New Politics è infatti marginale, poiché la maggior parte delle questioni di Government vengono affrontate, a livello locale, in modo diretto – o quasi – dai Cittadini). Ma di fatto, come si è accennato,  un Partito di supporto diviene importante poiché in una fase di transizione come quella attuale, ovvero in un momento in cui qualsiasi iniziativa dal basso viene osteggiata con qualsiasi espediente, il poter giocare a livello di Politica dei Partiti può essere un elemento strategicamente importante.

La nuova tipologia di Partito  (a livello di Politica dei Partiti dei Partiti) diviene strategicamente vincente: chi adotta gli strumenti e i metodi di IRDB si dota immediatamente di un gap competitivo incolmabile da parte delle altre forze politiche (Partiti e Movimenti attuali)  per il fatto che esso sviluppa una nuova filosofia d’azione che si determina in due tipi di attività:

  • attività Politica integralmente “dal basso”.

  • attività di Politica sviluppata nell’attuale “gioco dei partiti”.

l’attività di Politica dal basso

La nuova “Politica dal basso”, che si descrive in questo documento, è in primo luogo la “Politica reale” sviluppata in origine nelle Comunità dell’uomo (e nella forma originaria di Democrazia): in massimo parte è una azione spontanea dei Cittadini per la gestione delle questioni sociali che li riguardano (si tratta di una attività progettuale ed amministrativa, in modalità “privata”, di servizi ed infrastrutture). Una attività sviluppata grazie alla Piattaforma OGP.

Da questo punto di vista, il Nuovo partito diviene, come si vedrà, è una specie di incubatore di Iniziative dal basso di due tipi:

  • in primo luogo esso si occupa dell’aspetto fondamentale della  Politica dei cittadini: l’aspetto “costruttivo” (quello “progettuale”), supportando  Iniziative dei Cittadini per l’auto-organizzazione della soddisfazione dei loro bisogni (creazione e gestione di servizi ed infrastrutture alternativi a quelli Pubblici). Ossia a livello locale il Nuovo Partito ha sostanzialmente la funzione di mettere a disposizione dei Cittadini la Piattaforma di strumenti per sviluppare progetti di servizi, e per amministrali (o, anche, di supportare iniziative più “politiche” come “sondaggi certificati” rispetto a questioni Politiche locali).

    Un aspetto molto importante di questa attività: l’Iniziativa Riforma dal Basso riceve una notevole forza da un target coinvolto già nella primissima fase: Imprese, Professionisti e categorie di settore (a livello locale) che vogliono migliorare servizi ed infrastrutture per il business sul territorio.

  • dal punto di vista strutturale, il Nuovo partito diviene   un “Partito chioccia” che incuba e supporta più Movimenti (con obiettivi specifici)  che nascono grazie alla  Piattaforma di Open Government dal basso.

l’attività di politica parlamentare

Per quanto riguarda l’eventuale ruolo di supporto di IRDB da parte di un Partito a livello parlamentare, ciò può avvenire o con la nascita di un Partito creato ex-novo (uno sviluppo dei micro-partiti a livello locale che, con un sistema di scatole cinesi, si sviluppano con associazioni di livello superiore) o con un Partito già esistente che che si voglia veramente rinnovare per ritrovare il consenso dei Cittadini (in questo ultimo caso, più probabilmente si tratterà di un Nuovo partito che nasce dall’aggregazione di forze politiche esistenti – come attuali correnti interne ai Partiti – le quali aderiscono alla nuova linea politica bi-partisan definita in IRDB).

Perchè una Politica sviluppata a livello nazionale?

Come si è detto, un percorso che possa permettere di raggiungere l’effettivo risultato di una reale riforma della Democrazia passa quasi interamente per una Politica dei Cittadini, ovvero una Politica nella sua accezione originaria: una attività di auto-gestione del territorio da parte dei Cittadini che lo abitano. Un finire del prevalere della “politica attuale” su questa forma di Politica, finisce per snaturare il Processo, e per portare ad una “deriva politica” che fa fallire qualsiasi tentativo di riforma (in questo ultimo caso accade cioè che la riforma non viene più effettuata in misura di reali esigenze delle persone, ma in base ad esigenze “politiche”, ideologiche; o a “interessi” diversi da quelli delle persone – e quindi del Paese).

La presenza di un nuovo Partito in quanto aggregazione “forze politiche” già, in qualche modo, operanti a livello di Politica parlamentare, può offrire un notevole sostengo all’attività Politica dei Cittadini poiché a livello Parlamentare si gioca comunque un gioco molto importante per quanto riguarda, ad esempio, la possibilità di opporsi a nuove leggi che mirino a limitare i Poteri locali (come avviene con il governo Monti), o la possibilità di proporre nuove leggi che favoriscano la Politica dei Cittadini.

Si deve tenere conto che questo tipo di partito riceve un notevole sostegno da parte dei Cittadini poiché esso propone una linea politica che è supportata dalla maggioranza di essi, consistendo la linea politica attuata con l’Iniziativa di Riforma dal Basso in una “causa universale” (non-”politica”) di miglioramento della Qualità della vita all’interno del Paese: si tratta proprio de

“la Causa dei Cittadini”,
sviluppata dai Cittadini stessi sul territorio e sul momento

 (man mano che prendono coscienza delle possibilità di risolvere gli attuali problemi con la loro partecipazione ai processi politici).

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Come si è accennato, il nuovo Partito dispone di un ulteriore “plus”: esso può utilizzare il nuovo Strumento politico offerto da IRDB, la nuova forma di rappresentanza parlamentare (utilizzabile anche a livello locale). Questa caratteristica lo pone come l’unico partito che opera in modalità “veramente democratica” (i Cittadini scelgono e guidano durante il mandato i Parlamentari).

LE MODALITÀ DI SVILUPPO DEL
PERCORSO DI RIFORMA DAL BASSO

Analizziamo qui lo scenario della Nuova politica (qualità, metodi e strumenti) attuata nella Iniziativa di riforma dal Basso della Democrazia.

Come si è detto si tratta di sviluppare una nuova forma di politica

COINVOLGENDO LE PERSONE NELLA “CAUSA UNIVERSALE”
dell’organizzare una società migliore.

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Una nuova Politica nella quale,

i Cittadini, divenuti attori principali,
SVILUPPANO AZIONI IN MODO INDIPENDENTE DALLE ISTITUZIONI
per aggirare gli impedimenti posti da esse

a qualsiasi forma di reale autonomia locale.

Sostanzialmente il nuovo percorso politico viene sviluppato  creando dall’inizio una situazione di Democrazia partecipativa (Federalismo) “de facto” dalla quale nessuno potrà più chiedere ai Cittadini recedere (è una situazione dalla quale poi si può partire, questa volta con l’appoggio della grande maggioranza dei Cittadini, per riformare veramente la Democrazia a livello istituzionale).

Dal punto di vista “Politico”, si tratta di “conquistare dal basso” la Nazione (i singoli territori locali). Attraverso una sorta di “Rivolta morbida”

CONSIDERAZIONI PRELIMINARI:
ANALISI del problema di fondo
della socialdemocrazia
(ovvero PERCHÈ
UN PERCORSO DI RIFORME DAL BASS0)

E’ qui necessario un brevissimo excursus per approfondire un argomento su cui si basa l’idea della inevitabilità di uno sviluppo dal basso di un reale percorso di riforma della Democrazia:  la Democrazia come sistema di soddisfazione dei bisogni delle persone.  [vedi documento “Introduzione al Progetto (parte 1)” cap. “Democrazia moderna come totalitarismo”]

Innanzitutto nel definire il percorso dell’iniziativa di Riforma dal Basso si parte dalla considerazione che  la Democrazia è stata concepita come sistema razionale  (che adotta modalità “scientifiche”): mentre una famiglia o la piccola comunità di paese  possono essere gestite “a sentimento”, la Democrazia è un sistema complesso basato su una  “struttura razionale” (come un ospedale, o un esercito).

Quindi, come tutti i sistemi razionali, la Democrazia, per poter produrre risultati positivi deve rispettare i suoi Principi di funzionamento, altrimenti essa produce risultati diversi da quelli previsti, e danni collaterali. Ovvero le azioni “non-razionali” (sostanzialmente basate su visioni Ideologiche della realtà), anche se nell’immediato sembrano  migliorare un po’ le cose (si tratta però solo di un intervento alla superficie, sui sintomi del problema), alla lunga finiscono per creare gravi problemi alla vita reale della comunità (si deve tener conto che le cose peggiorano perchè si continua ad agire, per risolvere i problemi, con le stesse metodologie “irrazionali” che li hanno creati)

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Per poter riformare (ri-progettare) la Democrazia si tratta quindi di rintracciare il suo Principio di funzionamento fondamentale. Tale Principio è stato definito dagli antichi Greci in base all’osservazione della vita dell’Uomo all’interno della sua comunità: l’Uomo vive una vita sociale ottimale quando esso si assume la responsabilità di essa.

Per questa ragione

la Democrazia nasce come
Sistema di Governo della Comunità
da parte degli appartenenti ad essa.  

l

Detto in altre parole, da un punto di vista scientifico

la Democrazia nasce come
Sistema ottimale di soddisfazione dei bisogni dell’uomo.

Le osservazioni delle comunità umane hanno cioè evidenziato come  i bisogni di una comunità sono soddisfatti in modo ottimale quando sono i membri della comunità che si assumono la responsabilità di soddisfarli.

La Democrazia nasce quindi in base alla considerazione che solo le persone possono sapere quali sono i loro bisogni, poiché essi vivono in modo diretto i “problemi” che vanno risolti. E li vivono in tempo reale: non solo i bisogni si evolvono spontaneamente nel tempo, ma solamente i Cittadini possono avere esperienza diretta dei risultati delle azioni di soddisfacimento dei bisogni (riforme), ed eventualmente, correggerle per tempo (si ricorda che qualsiasi azione prodotta dall’uomo va messa a punto con un processo di “errore e correzione dell’errore”).

Quindi solo i Cittadini sono in grado di soddisfare i loro bisogni sociali .

Uno dei problemi attuali è che la Socialdemocrazia ha introdotto dei bisogni “astratti”, ideologici, che nella reale Democrazia non esistono: i “bisogni” delle Strutture istituzionali (es.: la necessita di finanziare la Burocrazia).  Non si può negare che, nella contingenza, questi problemi esistano: ma essi esistono solo fino al momento in cui  non saranno eliminate tali sovrastrutture.

Questo è quindi

il Principio di funzionamento della Democrazia:
SOLO I CITTADINI SONO IN GRADO DI GESTIRE SE STESSI.1

Se si trasgredisce questo Principio fondamentale, si generano gravi problemi di funzionamento del Sistema democratico; e, con il tempo, si arriva ad una crisi irreversibile.

Sostanzialmente si ha, in questo caso, una “deriva autoritaria” (uno spostarsi del Potere democratico dall’alto [si noti che, in Democrazia, le Istituzioni non possono detenere alcun potere, ma solo funzioni]: un fenomeno nel quale alcune persone, le quali pensano di poter risolvere i problemi della Nazione con loro “idee”, assumono i poteri che spetterebbero ai Cittadini. Ma le idee  applicate in questo caso sono idee preconcette (che derivano da uno studio “a tavolino”, e non dall’esperienza diretta, quotidiana, dei problemi delle persone). E quindi, per quanto possano essere illuminate (derivanti da studi “seri”), esse non possono intervenire sulla realtà con la stessa efficacia delle idee di chi la realtà la vive in modo diretto (il problema di fondo è che le Istituzioni governative vedono la realtà in modo “riduzionistico”, ossia come entità puramente economica: in questo modo essi semplificano la realtà, e non sono più in grado di interpretare i reali bisogni della gente il “mondo reale” – ossia finiscono quindi per corrompere la vita reale, il “Mercato reale, ecc…).

 Riassumendo, sostanzialmente la Democrazia attuale (il Modello europeo) è impostata su principi errati (le Istituzioni hanno in questo caso il compito di soddisfare dall’alto i bisogni dei cittadini – ovvero  si sono attribuite la funzione di decidere al posto dei cittadini ciò che sarebbe meglio per questi ultimi). L’attuale Democrazia è cioè fondata su fondamenta errate. Sino a che non si cambieranno le basi dell’attuale Democrazia, non sarà possibile effettuare alcuna riforma.

Per questa ragione è stata concepita l’Iniziativa di Riforma dal Basso della Democrazia:

un percorso di riforme che si basa su
una forma di Politica radicalmente innovativa.

Una forma di Politica che è, appunto,

l’unica forma di Politica ammissibile in Democrazia:
la Politica dal basso, di partecipazione diretta dei Cittadini

(per lo meno per la stragrande maggioranza delle questioni amministrative).

In base a questa considerazione preliminare, appunto, IRDB si basa sull’idea:

 la Democrazia, per sua natura,
può essere “progettata”, e riformata,
solo dai Cittadini

  Ovvero con IRDB si definisce un percorso apparentemente paradossale (ma l’unico possibile in Democrazia):

ARRIVARE ALLA CREAZIONE DELLA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
PARTENDO DA UNA ATTIVITÀ DI PARTECIPAZIONE

Ciò è possibile in virtù dell’espediente di base utilizzato nell’Iniziativa: lo sviluppo di una Politica “in parallelo”  rispetto alle Istituzioni che (grazie al fatto che è è sviluppata negli spazi concessi dalle Leggi e Normative attuali, ed al fatto che in IRDB si sviluppa un linea politica basata su  “cause universali”, bi-partisan).

Un appunto che viene puntualmente rivolto alle forme di Government dal basso è: i Cittadini non sono in grado di gestire se stessi, e che per governare il loro territorio essi necessitino quindi di “esperiti” che governino in vece loro. Questa è, sostanzialmente, la visione socialdemocratica dello Stato(tipica dell’Ideologia di Sinistra, ora adottata anche dai partiti di Destra). Ma si tratta di una concezione che non è affatto democratica: sebbene la concezione Socialdemocratica possa coincidere con quella Liberal-democratica (oggi impropriamente definita “di destra”) nel punto di partenza: le persone oggi non sono in grado di governare se stesse, la differenza tra le due forme di pensiero emerge nelle considerazioni conseguenti: per l’ideologia di Sinistra le persone sono inguaribilmente incapaci di governarsi, mentre nella concezione LiberalDemocratica (quella adottata dai fondatori della Democrazia Ateniesi e Americani) l’uomo diviene capace di gestire la propria comunità sociale con un percorso esperienziale di “prova e correzione dell’errore” (questa non è la visione della Destra europea la quale, come si è detto, nella sua concezione aristocratica della Politica, ha adottato una concezione della Politica derivata dall’Ideologia di sinistra)

le attività di new politics

Vediamo quindi alcuni aspetti della attività di “New Politics”.

le due forme di politica dal basso:
l’Attività “progettuale”, e l’Attività “di protesta”

Per illustrare questo percorso di riforma della Politica, è necessario innanzitutto chiarire che vi sono due differenti forme di attività di “Nuova politica”: una, quella più importante, di attività politica “propositiva”. Ed un’altra forma, strumentale, temporanea, molto più vicina alla attuale tipologia di politica: una attività politica “di protesta” (attività che sfocia poi nella modalità di “rivolta morbida”).

::la Politica come
attività di organizzazione sociale:
IL RECUPERO DI UNA “POLITICA UMANA”

La prima forma di politica qui delineata, l’attività “progettuale”, è, appunto, l’attività più importante perchè essa rappresenta l’essenza della Politica originaria (della vera “politica dell’uomo”).

Ossia si tratta  della Politica come attività sociale di organizzazione della vita della comunità  nelle modalità seguite nelle decine di millenni di storia dell’umanità che ci hanno preceduti: quelle della vita del villaggio, nel quale tutto viene gestito in base ad un sistema non-gerarchico e non-formale; e nel quale l’essere umano da il meglio di sé (è cioè il contesto nel quale si ha una organizzazione ottimale della Società – ed è la modalità applicata nella prima fase della Democrazia greca) [l’argomento è approfondito in altri testi]

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Il recupero di una “Politica umana” è determinante in una fase come quella attuale nella quale è necessario rifondare, in modo sostanziale, il Sistema sociale occidentale (che non solo ha dimostrato di essere fallito, ma che dimostra inoltre di non essere in grado di guarire se stesso). Ovvero è determinante in un momento in cui è necessario definire di una nuova forma di Democrazia libertaria (ovvero è necessario definire una nuova forma della Democrazia partecipativa, che è incarnata, nella sua forma più moderna, nella Struttura Federale dello Stato).

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E’ anche necessario  rendersi conto del fatto che, allo stato attuale delle cose, nessuno ha in mente un modello di Democrazia in grado di superare i problemi attuali. Le proposte sin ora presentate di riforma della Democrazia (ossia di modelli di partecipazione dei Cittadini al Government, e quindi di Government locale, di Federalismo) sono inattuali per le seguenti ragioni:

  •   il contesto storico nel quale è nato il Federalismo (quello Americano, l’unico modello moderno di  Democrazia che si sia attenuto ai Principi originari) era sostanzialmente differente da quello attuale: ad esempio a quel tempo non vi erano le attuali Tecnologie di Comunicazione interattiva (che oggi possono risolvere il problema che ha impedito per millenni la costituzione di un Democrazia nel suo significato reale: di Sistema basato sulla partecipazione dei Cittadini al Government – il limite del Federalismo Americano, “puro” nei principi, è stato proprio quello di non poter coinvolgere i Cittadini nel Government, e quindi di cominciare a trasformarsi, dopo pochi decenni, in un Sistema di Government dall’alto). Un modello di Federalismo (Democrazia partecipativa) che possa utilizzare questi nuovi strumenti deve ancora essere definito.

  • vi è un altro motivo per cui il “modello di Federalismo ideale” attualmente perseguito è inapplicabile (ma dubito che ce ne sia uno che possa essere, dai promotori, chiarito nei dettagli): esso è appunto ispirato al Modello americano,  ma il Federalismo in America è stato creato in una condizione “umana” completamente differente da quella attuale: allora i Cittadini erano abituati a auto-gestire la propria esistenza. Nella attuale situazione invece, nella quale i Cittadini sono “nati in cattività”, ed hanno perduto la memoria della loro responsabilità nei confronti della loro vita, non è possibile utilizzare direttamente (almeno in un primo momento) tale modello (in altre parole, in America, ai tempi della fondazione della Democrazia Federale, nessuno si doveva occupare di pensare a come “organizzare la Società”, poiché ogni persona era in grado di badare a se stessa). Oggi è invece necessario:

  • aiutare i Cittadini a ritrovare in sé l’idea di essere in grado di gestire se stessi  (di essere responsabili della propria vita): per questa ragione si è definito il “percorso esperienziale” indicato in IRDB (che è anche un “percorso culturale”, con il Progetto per il ripristino della Cultura civile).

  • preventivamente riflettere su alcuni modelli specifici di organizzazione della Società: individuare nuovi processi come quello di gestione dei Servizi pubblici (si suppone che anche in una struttura Federale esisteranno Servizi pubblici gestiti dalla “Pubblica amministrazione”): quali forme imprenditoriali possono assumere servizi privati “alternativi” (Scuola, trasporti, …)? Come è possibile rendere i Servizi pubblici facoltativi (come è possibile scegliere di non utilizzare un servizio di cui oggi si pagano Tributi fissi, e quindi di non pagarlo)? Come è possibile organizzare modalità alternative di pagamento Tributi (es.: corvee)?

::un nuovo modo di fare
la Politica  Parlamentare

 La Politica in senso attuale (Politica dei Partiti) non viene del tutto abbandonata nel nuovo modello di IRDB, poiché essa, nel contesto attuale, è ancora indispensabile: ma essa deve sempre essere utilizzata con l’avvertenza di non permetterle mai di di prendere il sopravvento sulla “politica reale” (sulla attività sociale costruttiva, finalizzata a specifici progetti di servizi ed infrastrutture).

La Politica attuale viene utilizzata fondamentalmente per due motivi:

  • poiché anche in un contesto veramente Federale rimane una parte di Sistema parlamentare, è necessario continuare a perseguire (un minimo) di Politica tradizionale. Nel percorso di riforma qui indicato  si prevede l’implementazione di un nuovo sistema di rappresentanza  (un contratto di valore Legale, un dialogo diretto con l’elettore, ecc. ..): elemento che può essere utilizzato in modo strumentale, per indurre cambiamenti nell’attuale sistema Parlamentare (dal Parlamento al Consiglio di Circoscrizione). [vedi “New Politics: Rappresentanza 2.0: la rappresentanza diretta”]

  • per  attuare una  Politica di “protesta” che può essere necessaria per dare sostegno ad una azione di riforma  degli aspetti Istituzionali che oggi tendono ad impedire reali azioni di Government dal basso. Si tratta di una “Politica di protesta” (che può divenire una “rivolta morbida”) attuata sia a livello di Sistema democratico centrale (ad esempio a proposito del problema delle Tasse: fino a che lo Stato nazionale non “libererà” i Cittadini dall’attuale carico delle tasse, poco di costruttivo i Cittadini potranno fare autonomamente a livello locale). Sia a livello di problemi specifici territoriali  (esempio: spese ingiustificate, norme mai varate o da modificare): i Cittadini possono utilizzare gli strumenti O.G.P. per mobilitare persone, raccogliere firme (prima sul Web, e poi su documenti cartacei).

i vari livelli di sviluppo del percorso di Nuova politica

Nel percorso di riforma dal basso delle Democrazia qui definito si sviluppano i livelli di intervento già descritti (nell’ordine):  livello culturale  –   livello di government dal basso ”in parallelo” rispetto alle Istituzioni (fuori dalle strutture istituzionali, anche se alle volte integrandosi in esse, per lo più in modo privato) –  livello politico in senso più tradizionale.

Il  livello culturale è la parte che fa da base all’intero percorso (più che una parte a sé stante, è un parte integrante di ogni livello): come si è detto solo un profondo chiarimento sulle questioni fondamentali può portare i Cittadini a mobilitarsi per la ridefinizione di una reale Democrazia (questioni come: su quali Principi deve fondarsi la Democrazia – quali sono le strategie, al di la delle convinzioni ideologiche, per poter riportare la Democrazia italiana ad essere nuovamente una Democrazia).

Il livello di Government dal basso si suddivide in due livelli. E’ molto importante rendersi conto che la nuova forma di politica pur basandosi comunque su (1) azioni di tipo “politico”, è in primo luogo una (2) “azione di organizzazione sociale” che poco ha a che vedere con la “politica”.

La Politica moderna è divenuta una sovrastruttura rispetto alle forme di “Politica  reale” (ossia della forma originaria di Politica): è cioè divenuta una Politica  sviluppata in funzione di se stessa e non più in funzione della soddisfazione dei bisogni dei Cittadini.

Lo scopo della Riforma dal basso della Democrazia è proprio recuperare quella dimensione sociale nella quale l’individuo è in grado di gestire la propria vita senza ricorrere alla “Politica” nella sua concezione attuale.

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Per queste ragioni  il livello di Politica tradizionale è assolutamente marginale per quanto riguarda il percorso di riforma della Democrazia attuale verso una Democrazia partecipativa (Federalismo); per il qual scopo è invece determinante il percorso culturale/esperienziale definito nei punti precedenti.

Il “livello politico” serve quasi unicamente per riformare il Sistema rappresentativo (che deve in ogni caso sopravvivere, seppur in minima parte, anche in una reale Democrazia federale); e serve anche per difendere il percorso di riforme dalle Istituzioni “forti”.

Ma, ricordiamo,  è necessario non perdere mai di vista i veri termini della questione: la vera Politica si fa solo nell’organizzare la vita Sociale (ed oggi, in particolare, nel progettare e costruire una società migliore). Perdendo di vista questo assunto si finisce per sostenere “posizioni partitiche”, nelle quali si perde la forza della progettualità dal basso, e la Politica torna a divenire una “sovrastruttura, una attività  “parassita”.

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Quello di pensare di poter fare una reale “Politica dal basso” a livello delle Istituzioni locali come sono conformate ora (Circoscrizione): in primo luogo perchè si tratta comunque di un ambito che non lascia spazio alla progettualità (non permette una vera ingerenza progettuale ed amministrativa da parte dei Cittadini – per ora l’unica vera politica può essere sviluppata solo “in parallelo” rispetto alle Istituzioni, come si definisce in IRDB). E poi perchè comunque la Circoscrizione non presenta quella “dimensione umana” (relazioni con problemi ed con altri individui coinvolti) che offriva invece il Quartiere.

Ricordiamo infatti che solo in una dimensione veramente locale (Quartiere, Vicinato) è possibile sviluppare una “vera politica” (solo questa è una dimensione nella quale i Cittadini possono “toccare con mano” le questioni da affrontare, e confrontarsi quotidianamente con gli altri Cittadini coinvolti nelle questioni da affrontare).

Questa dimensione locale (o meglio, ultra-locale) è quindi quella nella quale si sviluppano le strategie illustrate qui di seguito.

LE FASI  DI COINVOLGIMENTO dei Cittadini

Il percorso di sviluppo della “Nuova politica” si basa su

una “Politica per progetti”:
una politica nella quale i Cittadini sono direttamente coinvolti nell’auto-organizzare la propria vita sociale
(servizi ed infrastrutture).

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Questo percorso viene sviluppano in due fasi principali, qui sintetizzate ed illustrate nei prossimi capitoli:

1) COINVOLGIMENTO DELLE PERSONE  su due livelli.

In questa fase si avvicinano le persone sul territorio (con una “attività di gazebo” impostata in sostanzialmente modo nuovo). Si instaura qui con le persone una prima fase di dialogo “costruttivo” (le persone sono comunque, contemporaneamente, “acculturate” e, con una efficace analisi critica,  rese consapevoli dei problemi specifici da risolvere sul territorio). In questa fase, “seminando” Cultura ed informazioni strategiche, si induce nella Cittadinanza un “processo virtuoso” di auto-organizzazione: si diffonde in modo virale la “voglia di fare” per migliorare la propria vita.

  • ANALISI CRITICA: un livello che si sviluppa sia a proposito di questioni “politiche”, come sprechi, abusi da parte delle PA; sia a proposito di problemi “pratici”, come quelli relativi ai disservizi di servizi ed infrastrutture (se esiste un Movimento o un Partito promotore di IRDB, esso  predispone una sorta di Osservatorio, sostenuto anche dal lavoro dei Cittadini). Si tratta sempre, sopratutto per i problemi “pratici”, di questioni legate al territorio, che la gente può “toccare con mano”.

  • introduzione dei Cittadini ad una “POLITICA DI PROGETTI”: si portano le persone a comprendere come vi sia una effettiva opportunità (con i nuovi strumenti e metodi offerti) di entrare immediatamente in una nuova fase di “politica sociale”

2) ORGANIZZAZIONE DELLA ATTIVIVITA’ PROGETTUALE  DEI CITTADINI

In questa fase si guidano le persone in una una dimensione progettuale “di gruppo”: si incuba  nella Cittadinanza una efficace progettualità del Territorio. Lo scopo ultimo, si ricorda, e intraprendere un percorso che permetta di fare “Politica reale” bypassando la Politica Istituzionale: per arrivare cioè ad una “riforma de facto” aggirando gli ostacoli posti dalle attuali Istituzioni della Democrazia centralizzata.

A tal fine si creano Strutture di incubazione, si affiancano ai Cittadini dei Tutor affinchè essi diventino i fautori della loro “politica sociale”.

In questa fase di organizzazione di servizi e infrastrutture sul territorio vi sono:

  • attività “pratica” di progettazione e gestione diretta di servizi ed infrastrutture: dai “servizi” più elementari, come quelli della pulizia o dell’abbellimento di un parco alla creazione di infrastrutture complesse come Scuole e Asili (privati). In questo caso si forniscono ai Cittadini gli strumenti OGP per progettare, gestire ed amministrare le varie iniziative (e si forniscono indicazioni su come, dal punto di vista legale, si può agire).

  • attività di Progettazione ed Amministrazione partecipata: oltre agli strumenti descritti in precedenza, si creano “strumenti ponte” che permettono ai Gruppi creati con OGP. di interagire con le Istituzioni (ad esempio con i Gruppi di lavoro – vedi, ad esempio, Progetto Circoscrizione 2.0).

Un altro tipo di attività, che però è trattato in altro punto, è quello dell’attività di protesta: i Cittadini, coinvolti nell’attività di “analisi critica” del territorio, sono guidati anche verso forme di organizzazione della protesta su questioni specifiche.

LA PIATTAFORMA
Open Government Platform
IN SINTESI

Come si è accennato, l’Iniziativa di Riforma dal basso della Democrazia, oltre che su nuove forma di politica (nuove metodologie di azione politica studiate per potere essere sviluppate “in parallelo” rispetto alle Istituzioni, nel pieno rispetto delle Leggi attuali), si basa su una serie di strumenti che permettono di sviluppare in modo estremamente semplice ed efficace tali nuove forme di Politica.

Si tratta principalmente di strumenti Web (ma non solo!). Di una piattaforma particolarmente innovativa che descriviamo qui sinteticamente [una descrizione più particolareggiata di tali Tecnologie vedi il documento “Progetto …”], che offre funzioni gestite “dal basso” che permettono ai “semplici” Cittadini di sviluppare azioni in ogni fase del processo deliberativo: informazione, dibattito pubblico, elaborazione delle idee, progettazione delle azioni, espressione della volontà.

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Questi strumenti sono:

  • strumenti di Government diretto (con i quali i Cittadini possono effettuare un Government del territorio in parallelo rispetto alle Istituzioni: si tratta di forme di auto-organizzazione di servizi ed infrastrutture “alternative” rispetto a quelle fornite dalla PA)  e di Government partecipato  (con i quali i Cittadini possono interagire con le Istituzioni, monitorando l’attività delle Istituzioni amministrative e politiche, ed esprimendo, in modo legittimo e significativo, la loro opinione).

  • strumenti di Open Information, ossia strumenti di Informazione e di Comunicazione, multimediali ed interattive, gestibili interamente gestibili da “comuni utenti”:

  •  Media: dalle redazioni per Giornali e Riviste (pubblicabili simultaneamente online), a canali Web TV (che è la “prossima televisione”, che, offrendo anche contenuti consultabili On demand organizzati in un “sistema enciclopedico”, gode di un vantaggio competitivo notevole sui  TV attuale) e Web Radio (che si integra con la Web TV). Si tenga conto che tali canali sono fruibili anche da SmartPhone e su iPad (quindi mentre si è fuori casa).

  • E Sistemi come: Scuole online, Conferenze virtuali (luoghi di dibattito pubblico interattivo), ecc … .

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Alcune caratteristiche fondamentali della Piattaforma OGP:

  • di uso estremamente facile (sono Applicazioni di nuova generazione rispetto a quelle ora disponibili sul Web – più vicine alle n uova applicazioni per iPad): può essere utilizzato anche da Utenti tecno-analfabeti (un utente PC di livello medio-basso).

  • di semplice  ed economica realizzazione, e  fattibile in tempi brevissimi : sviluppato da comunità di volontari (in modalità Open Source) che utilizzano codice già disponibile. Può creare reali profitti (con vendita a PA e ad utenze Professionali), e può accedere a finanziamenti pubblici.

::il funzionamento in sintesi

Il cuore del sistema è formato da una applicazione che permette la creazione di gruppi di persone legate da uno scopo specifico: con le quali è possibile creare Organizzazioni complesse (come veri propri Partiti politici).

La Piattaforma offre strumenti per aggregare questi gruppi, e quindi gestirli.

Queste Associazioni di persone possono assumere molte declinazioni: a livello basico sono utilizzati per creare e gestire micro-partiti che sviluppano la loro azione su questioni specifiche a livello locale. Ma possono anche essere, ad esempio: promotori di sondaggi o referendum online (la piattaforma permette di effettuare “sondaggi certificati”); o promotori di iniziative come Class action      Consigli di amministrazione di “Servizi alternativi” (la Piattaforma OGP fornisce strumenti per progettare, realizzare e gestire tali servizi), o Consigli di amministrazione “ombra” di Enti pubblici    redazioni di Giornali cartacei e/o Online; Web TV e Web Radio.

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Altre applicazioni permettono ai cittadini di svolgere varie attività di controllo delle istituzioni, di informazione aperta, di sviluppo di idee e servizi, ecc …

IRDB prevede, al fine di  ridurre al minimo le possibilità di barriera d’accesso, strumenti complementari “reali” come la possibilità di accedere al sistema presso centri di quartiere, con il supporto di operatori. O, come si è detto, di poter produrre documentazione cartacea (ad esempio un Giornale di quartiere) o fruibile attraverso la Web TV (sarà molto presto la piattaforma standard della TV).

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alcune funzionalità del sistema

La Piattaforma fornisce tutti gli strumenti necessari per svolgere le seguenti funzioni:

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  •   Documentazione della di “casi di studio” da parte dei Cittadini  (si tratta delle questioni attorno alle quali vengono poi creati i micro-partiti):  vengono creati Gruppi di studio formati tanto da Cittadini quanto da esperti volontari – vi sono tutti gli strumenti necessari per incamerare e catalogare dati, effettuare statistiche, ecc … – il sistema  facilita questa attività permettendo  di integrare più Studi dello stesso genere svolti su tutto il territorio nazionale). Vi sono strumenti di Video-conferenza che permettono, attorno a tali questioni, di creare Dibattiti pubblici. E canali di Web TV, QuotidianiWeb e Forum per divulgare i contenuti degli studi effettuati dal gruppo di lavoro (o dal Micro-partito). Alcuni strumenti permettono di consultare i dati legati all’Amministrazione del Comune (come le spese per ogni opera – che, per legge, devono essere disponibili in “formato manipolabile”), elaborarli, discuterli, pubblicarli in modo comprensibile per il Cittadino.

  •   creazione di forme di Open Information e “Dibattiti aperti” (un tempo si sarebbe detto “controinformazione”): organizzata dal basso, e sempre discussa (non in modo caotico, come oggi i Blog, ma con la “moderazione” di redazioni create e gestite in modo “democratico”).

  •   Gruppi di lavoro che possono progettare (con gli strumenti di Groupworking) nuove Infrastrutture e Servizi.

  •   Gruppi di lavoro che possono formare “Consigli di amministrazione” per Amministrare (Amministrazione partecipata) Enti Pubblici – l’amministrazione può avvenire anche,  “in parallelo”, laddove la legge non permetta ai Cittadini di intervenire direttamente (una sorta di “Governo ombra”). O gestire nuove forme di Servizio pubblico dal basso.

E molto altro.

Vi è inoltre una altra serie di Progetti complementari a IRDB. Uno di questi è il Progetto Open Media. [vedi “Progetto Open Media”]

Esso si bassa sulla definizione di nuovi media,  fortemente integrati tra loro (fondamentalmente: Quotidiano, TV e Radio). In particolare si definisce un “Quotidiano” di concezione radicalmente nuova: un Giornale settimanale (cartaceo e online) che permette al lettore di avere un quadro della situazione nazionale e mondiale con una unica lettura settimanale (la parte Online riporta ovviamente le notizie di attualità). Esso è dotato di varie sezioni per l’approfondimento delle notizie: sezioni “rassegna stampa” nazionale ed estera, commenti di personaggi importanti, ecc … Ma un valore peculiare di questo “Quotidiano settimanale” è rappresentato dalla disponibilità di una “base di conoscenza” che permette al lettore di consultare “la vicenda generale” nel quale si inserisce la vicenda specifica trattata dall’articolo (con più livelli di approfondimento, meglio di generalizzazione, fino al “livello Storico”). Questa fonde “enciclopedica” riporta anche i significati delle “parole chiave” contenute nell’articolo (suddivisa per temi Geografia politica, Personaggi famosi, Eventi storici, ecc … ).

un po’ più in dettaglio
lo scenario delle nuove attività
di “politica dal basso”

Vediamo un po’ più in dettaglio lo sviluppo della “attività politica dal basso” definita nel presente Progetto [il processo è descritto in modo approfondito in altri documenti “Progetto Open government Platform”, “New Politics: Programma Politico”, e altri].

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Queste attività possono essere supportate, ad esempio, da un Partito che voglia “riconvertirsi” alla “causa universale” proposta da IRDB, e quindi “adottare” la Open Government Platform – un Nuovo tipo di partito che viene di seguito indicato come Nuovo Partito [vedi, a questo proposito “Manifesto di un Partito-Movimento”].

Vedremo come il sistema OGP non solo sia semplice ed economico da realizzare, ma sia anche finanziabile a fondo perduto.

finalità di IRDB

Riassumendo: lo scopo di IRDB è di ottenere una Partecipazione attiva, nella quale

i Cittadini comincino a rendersi conto
dei reali problemi del nostro Sistema di Democrazia,

e quindi (grazie alla “potenza” dei sistemi messi a loro disposizione)

 possano cominciare ad opporsi con efficacia
ai progetti (spese) inutili e dannosi.

In gran parte  ovviando agendo in prima persona, alle inefficienze e ai disservizi che caratterizzano attualmente le infrastrutture.

E quindi, punto di essenziale importanza,

si mira a
proporre alternative a Servizi ed Infrastrutture attuali
(alternative, appunto, dal basso).

Si tiene conto che la partecipazione è, in primo luogo, il risultato di un processo interiore dell’uomo: una partecipazione attiva, costruttiva, esiste solo quando è fortemente coinvolta  la coscienza (quando, cioè, le questioni che si pongono di fronte alla persona sono molto “sentite”: solo allora scatta la molla interna che porta l’uomo a passare all’azione investendo energie significative nella trasformazione delle caratteristiche della sua esistenza). Un indicatore di questa condizione di coinvolgimento: quando i Cittadini non cesseranno di dire “nel mio quartiere stanno facendo” (ad esempio, una nuova opera) ma diranno “noi stiamo facendo”.

  .

La peculiarità del metodo proposto è quindi quello di fornire ai Cittadini  la possibilità  di interessarsi della questioni di Government partendo da questioni dal basso, dal piccolo  (ovvero di partire dallo specifico di “piccole” questioni che, nella vita di tutti i giorni, rivestono una grande importanza).

Solo in questo modo, si pensa, è possibile sviluppare

  un processo di riforma della Democrazia attuale
verso una Democrazia partecipativa
(si sviluppa in questo modo,
un Federalismo spontaneo ultra-locale).

Il “percorso dal basso”  è l’unico modo per creare una reale Democrazia (una Democrazia dei Cittadini), poichè quest’ultima può esistere solo quando la Comunità dell’uomo è dotata di alcune qualità (senso di responsabilità del Cittadino nei confronti della propria vita sociale, e, parallelamente, consapevolezza di poter risolvere, in prima persona, le “questioni sociali” che lo riguardano) che oggi sono totalmente assenti, e sono quindi da ripristinare (prima di poter attuare vere “riforma politiche”).

L’Iniziativa di riforma dal Basso intende quindi, in primo luogo, iniziando ad operare su piccole questioni,

GENERARE UN PROCESSO VIRTUOSO
nel quale i Cittadini abbiano
sempre maggior consapevolezza dei problemi da risolvere,
e delle loro potenzialità di esercizio della loro Sovranità.

In generale, quindi, lo scopo “politico” dell’iniziativa è quello di

determinare la nascita di un
PERCORSO OPERATIVO DAL BASSO “IN PARALLELO”
RISPETTO ALLE ATTUALI ISTITUZIONI
della Democrazia centralizzata:

 un percorso che potremmo definire, già dai primi momenti, una forma di Democrazia 2.0 nella quale le persone cominciano immediatamente ad esercitare azioni di Government diretto sostanzialmente efficaci.

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Riassumendo, lo sopo generale è, in  sintesi, la realizzazione dei due punti:

  •   rafforzamento dell’”opinione popolare” (che diviene Volontà nel momento in cui, grazie alla piattaforma tecnologica messa a disposizione dei cittadini, essa viene espressa con la Legittimità, in modo circostanziato, e con un impianto progettuale fondato).

  •   Indebolimento graduale della forza politica delle Istituzioni attuali (Istituzioni governative e Partiti politici), le quali, arroccate in difesa delle proprie posizioni di potere, costituiscono, nella situazione attuale, una barriera insormontabile per un percorso di riforme perseguito in modalità tradizionale.

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alcuni obiettivi specifici
  • un ridimensionamento dei costi della Democrazia attuale: la piattaforma prevede strumenti di “revisione dei conti” della Pubblica amministrazione – una analisi dal basso (fatta da normali Cittadini ed esperti volontari), circostanziata e dibattuta. Attraverso tale strumento i Cittadini possono cominciare a rendersi conto, sulle questioni che essi possono “toccare con mano” nella loro vita quotidiana, della possibilità di risparmiare sulle spese per Infrastrutture e Servizi.

  • un miglioramento della qualità delle infrastrutture: la Piattaforma fornisce potenti strumenti di sviluppo di idee, e di progettazione: parallelamente alla riduzione dei costi si ottiene, con la definizione della soddisfazione dei bisogni dei Cittadini definita dai Cittadini stessi, una miglior qualità dei Servizi.

  • l’esercizio di nuove forme di attività politica di “rappresentanza reale” è uno degli obiettivi dell’iniziativa: gli strumenti della Piattaforma permettono di presentare Candidati di nuovo tipo, che sono vincolati ai sostenitori (i promotori che hanno firmato la candidatura) da un contratto di valore Legale: una volta eletti essi hanno un continuo dialogo con i Promotori,  da essi ricevono idee da sostenere in Aula, e possono, al limite, su richiesta di questi ultimi, dover rinunciare al loro mandato. [vedi “New Politics: Rappresentanza 2.0: la rappresentanza diretta”]

  • riattribuzione della responsabilità dell’operato della P.A. (e delle singole cariche – anche, ad esempio, dei Magistrati): con, tra le altre cose,  l’uso di strumenti di verifica del loro operato, o la creazione di Wiki/Dossier su Istituzioni e persone.

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Un punto importante: i risultati ottenuti con le nuove metodologie portano un importante vantaggio al mondo del lavoro: le Aziende, nella nuova situazione, possono beneficiare di Infrastrutture più efficienti (per definite dal basso, in base alle loro reali esigenze).

il processo di Politica dal basso

( l’economicità della nuova attività della Lega )

C’è da segnalare, preventivamente, che lo sviluppo del processo di Riforma dal basso  non prevede, da parte del Nuovo Partito, un impegno gravoso come si potrebbe pensare da una prima analisi.

Si deve pensare che il processo di promozione dell’Iniziativa presso i Cittadini (diffusione della nuova Cultura civile e delle nuove modalità della Politica) si svolge secondo modalità molto differenti da quelle tradizionali dei Partiti politici: si tratta infatti di nuove modalità che prevedono un impiego di risorse umane e finanziarie radicalmente nuovo.

::un processo “virale”:
la Febbre del cambiamento

In primo luogo la parte più impegnativa, per la struttura del Nuovo Partito, quella di sviluppo del processo, nella quale si contattano “per strada” con le persone “una ad una”, viene ridotta al minimo: le persone vengono comunque immediatamente indirizzate verso una tipologia di contatto “uno a molti”, come “Conferenze” e “Corsi” (gli argomenti spesi nella primissima fase di contatto sono principalmente orientati a motivare le persone ad mettersi in moto per migliorare le proprie condizioni). Ovvero

il nuovo sistema di “organizzazione sociale dal basso”
è studiato per
ESSERE DI PER SÉ MOTIVANTE

(si tenga conto che oggi i Cittadini sono stati messi in una condizione di vita  insostenibile, per cui la gravità dei loro problemi rende molto attraente qualsiasi proposta di reale cambiamento).

In altre parole la diffusione della “causa della Democrazia partecipativa (Federalismo) sviluppata dal basso” avviene  in modo “virale”: il percorso è cioè studiato in modo da presentare le argomentazioni del caso in modo che nelle persone nasca una “febbre per il cambiamento”.

L’”economicità” del processo qui delineato risiede cioè nel fatto che nella modalità qui definita la forte adesione che si svilupperà in un primo momento in poche persone contattate direttamente (si tratterà, ovviamente, di sapere avvicinare le persone “giuste”) produrrà una onda lunga, fatta di tam-tam popolare, nella quale i Cittadini già coinvolti coinvolgeranno a loro volta altre persone nella “voglia di agire direttamente per migliorare le cose”  (già nella prima fase, nella quale i Cittadini vengono informati in modo semplice e chiaro sulle possibilità che si offre loro di agire, da subito, per migliorare il servizi ed infrastrutture del territorio in cui vivono, non vi è solo un contatto diretto; in questa fase viene anche distribuito materiale illustrativo molto semplice da comprendere: sia in formato cartaceo, che in formato multimediale molto semplice da fruire: documenti interattivi, Conferenze e Corsi online, trasmissioni di Web TV, ecc …).

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E’ importante comprendere l’efficacia dei Canali media innovativi messi a disposizione da IRDB. Per diffondere la nuova Cultura della Politica dal basso si utilizzano Media di vario genere: dalla Free press stampabile in sede ultra-locale (un “foglio”, come il tradizionale Giornale di quartiere, che può essere stampato, ad esempio, da un esercizio commerciale come un bar, il quale inserisce la sua pubblicità); canali mediatici interattivi come la Web TV; o sistemi di convegni e conferenze virtuali.

La Web TV è proposta in una forma decisamente innovativa, con la quale è possibile produrre sofisticati contenuti “dal basso” (non necessità del supporto di “tecnici”:  “redattori” ed ospiti possono operare da casa propria); e gode di un notevole vantaggio competitivo nei confronti della TV tradizionale nella veicolazione di “contenuti sostanziali”. Si tratta di un nuovo canale mediatico cross-formato, nel quale si integrano Web Radio, Web TV, Quotidiano online, Corsi interattivi, ecc … (con i contenuti consultabili On demand, organizzati in un “sistema enciclopedico”) Inoltre i contenuti prodotti, visto il loro valore informativo (ricordiamo che vi è un taglio “culturale”, a-politico), sono appetiti dalle TV tradizionali (possono così essere ceduti in forma rimaneggiata).

Si tenga presente che i nuovi media sono studiati per essere fruiti anche su SmartPhone e su iPad (quindi mentre si è fuori casa).

Alcuni esempi:  una applicazione Web per telefonino permette all’utente di seguire i contenuti in versione audio anche in auto: l’utente può ascoltare un “programma” (ad esempio: “la Storia della Democrazia”) ogni mattina andando al lavoro, riprendendo ogni volta dal punto in cui era arrivato la volta precedente. Ciò vale anche anche per la Web TV: la fruizione dei contenuti è particolarmente innovativa: si possono seguire link di approfondimento (video, testi, audio, ecc…), ma anche prendere appunti, discutere i contenuti con altri utenti, ecc ..

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Ma, per comprendere “l’economicità” della nuova attività del Nuovo tipo di Partito qui definito  è necessario ricordare che   l’Ente sotto la cui insegna vien sviluppata l’Iniziativa  (anche se quest’ultima è adottata da un Partito, essa rimane sempre sostanzialmente una  iniziativa a-partitica, e come tale è per lo più percepita)  si nutre di nuovi volontari, di finanziamenti pubblici e di donazioni; e dello “spontaneo” supporto dei Media (non necessariamente perchè i Media vogliano supportare l’iniziativa, ma perchè si tratta di un importante  “fenomeno di costume” – di risonanza internazionale: bisogna comprendere che il Nuovo Partito, diffondendo tale nuova tipologia di “Politica dei Cittadini”, apre una strada che verrà seguita anche nella altre Democrazie occidentali).

le due principali fasi di COINVOLGIMENTO

Vediamo quindi le due fasi del nuovo percorso di auto-organizzazione  dal basso del territorio: quella di coinvolgimento, e quella di supporto nell’organizzazione della nuove attività.

1. IL PRIMO APPROCCIO:
IL COINVOLGIMENTO  DEI CITTADINI

In questa fase di approccio alle persone, si tratta di effettuare una sottile “operazione di Psicoanalisi”: si stimolano le persone a “tirar fuori” le preoccupazioni, risentimenti e “idee nel cassetto” che riguardano la vita quotidiana all’interno della loro comunità,

Ricordiamo che il personale che effettua questa operazione, probabilmente “nuove reclute”, sono comunque formate ad hoc (ricordiamo anche che si tratta di una operazione che, iniziata con un impegnativo rapporto 1 a  1 nei confronti di pochi Cittadini, si sviluppa poi in modo spontaneo, virale). Facciamo inoltre notare che si tratta di una “comunicazione sostanziale”: non è più la tradizionale retorica, da “imbonitore”, ma l’indicazione si un percorso “tangibile”,  di una comunicazione credibile ed immediata; di una soluzione reale ai gravi problemi che oggi affliggono i Cittadini (si tenga inoltre conto che l’Iniziativa è rivolta anche a realtà professionali ed imprenditoriali, che sono in grado di cogliere immediatamente i vantaggi offerti dalla nuova Iniziativa).

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Questa azione di primo coinvolgimento è praticata a due livelli:

  • una parte “politica”, “critica”, nella quale si inducono i Cittadini a riconoscere i problemi sul territorio, e le responsabilità politiche di essi (finalizzata per lo più alla “protesta”); e

  • una parte costruttiva, più sostanziale, nella quale si indirizzano i Cittadini,  verso una soluzione dei problemi “pratici”, e la realizzazione di loro progetti (che verranno sviluppati nella fase successiva).

Il contesto è, ovviamente, quello ultra-locale (la nuova politica, essendo di per sé  “sostanziale”, può essere sviluppata, appunto,  solo su questioni che i Cittadini toccano con mano).

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In questa fase è importante che “gli iniziatori” sviluppino una azione continua e capillare sul territorio: dopo i primi mesi l’azione si svolgerà in modo “spontaneo”, “virale” dal basso.

E’ importante comprendere come, non trattandosi di un percorso “dall’alto” come quello della attuale forma di politico, i Cittadini devono al più presto possibile “comminare con le proprie gambe”, in piena autonomia. Ovvero gli iniziatori” non assumono una posizione politica specifica: il sistema è infatti “neutro” rispetto alla politica (non importa che gli “iniziatori”  sia d’accordo o meno con le testi sostenute dai Cittadini sul Sistema: in caso contrario non sarebbe più un Sistema realmente democratico).

“Tecnicamente” l’azione può essere svolta in questo modo: in un primissimo periodo vanno istituite postazioni sul territorio quasi permanenti: si tratta di riprendere l’azione del PCI (attenzione: in modalità sostanzialmente opposta: non più ideologica, retorica, ma basata su argomenti sostanziali, quindi veritieri) il quale ha avvicinato i Cittadini inizialmente attraverso gli incontri in piazza (“volantinaggio”) e le Sezioni.

Questi presidi possono essere dei gazebo (però in versione completamente differente da quella attuale!), o degli spazi affittati in strutture pubbliche (ad esempio per “dibattiti” – si tenga conto che si utilizza per diffondere tali forme di contatto, anche il potente canale della nuova Web TV). Ma gran parte della “campagna” può avvenire via Web (o via telefono: con operatori a disposizione dei Cittadini che vogliano comprendere meglio le possibilità che si offrono loro).

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Parallelamente all’analisi critica e all’induzione di una “dimensione progettuale” della comunità, le persone vengono acculturate per ciò che riguarda la Cultura civile (argomenti specifici: i Diritti delle persone, i meccanismi della vera Democrazia, che cosa è il Federalismo (una Democrazia partecipativa), perchè la Democrazia funziona solo se i Cittadini partecipano attivamente al Government, perchè il Libertarismo (non li iberismo attuale) può funzionare meglio della Socialdemocrazia, ecc ….).

Si noti in questo caso la differenza tra la forma di “acculturazione” (temine probabilmente inappropriato) proposta nel sistema IRDB e la pretesa necessità pedagogica sostenuta dai partiti: la seconda è un “insegnare” alle persone le Verità di una Ideologia, nella prima si tratta semplicemente di divulgare le nozioni “tecniche” della del contesto-democrazia.

In questo caso deve trattarsi di Verità bi-partisan, che non possono essere contestate da nessun Partito, poichè si tratta semplicemente di enunciare “il regolamento” del gioco definito in comune accordo a priori. Nessun partito potrà, ad esempio,  contestare il Principio “in Democrazia i Cittadini sono i Sovrani”. Potrà sovrapporre a tale principio argomentazioni demagogiche secondo le quale “è meglio” che i cittadini lascino il governo del territorio a persona “migliori” di loro. Ma ciò è indifferente nel momento in cui sia stato avviato il sistema come IRDB che fornisce ai Cittadini un nuovo “potere (sovranità) dal basso”: qualsiasi iniziativa dal basso si  può sviluppare, in questo modo, in modo indipendente dalle “chiacchiere” da parte dei partiti

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Chi effettua questa azione di “iniziatore” sul territorio deve ovviamente essere del luogo, ed essere molto preparato. Per questa ragione deve essere creato, a monte, un nuovo processo di formazione – che opererà su due livelli separati: (1) uno interno, come nuova “Scuola di Partito” (di concezione radicalmente differente rispetto a quelle attuali, poiché essa tratta argomenti “organizzativi” e culturali, e non questioni ideologiche); e (2) l’altro come Scuola di pensiero Civile a-partitica per il Pubblico.

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Dopo il primissimo approccio 1 a 1 (o Dibattiti), si passa ad una fase di approfondimento degli  argomenti trattati: le persone sono quindi indotte a frequentare serie di conferenze serali (potremmo definire corsi di una “Università della Seconda età” – che sono sviluppate anche sul Web, come Dibattiti e Scuole Online).

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  Come si è detto, ci si rivolge anche a target differenti dai “normali Cittadini”: ci si rivolge, ad esempio, ad  Entità professionali e imprenditoriali (inizialmente a livello ultra-locale: professionisti, esercizi commerciali, ecc …). A questo proposito si crea ad hoc una Task force che comincia con il visitare le attuali Associazioni di categoria ultra-locali (come l’Associazione Commercianti di Quartiere). Ma si tende sopratutto a stimolare la  creazione di nuove Associazioni di Imprese e Professionisti alternative a quelle attuali [vedi più avanti].  Queste forze sono determinanti per l’attecchimento rapido dell’Iniziativa (in questo modo è possibile anche raccogliere fondi consistenti).

::1.A – ANALISI CRITICA

Nel primo approccio alle persone è quindi molto importante l’aspetto della  analisi critica  che permette ai Cittadini di rendersi conto dei problemi creati dalla attuale gestione di servizi ed infrastrutture da parte delle PA. E’ importante comprendere che non è un lavoro di “indottrinamento”, ma una sorta di Psicoanalisi nella quale “insieme” si scoprono i problemi.

Per questa ragione è necessario saper esporre gli argomenti in modo che i problemi divengano evidenti: si tratta di stimolare la persona, e di lasciarla esprimere. Si tratta cioè di fare emergere il problema (anche sotto forma di risentimento) e quindi di portare il Cittadino a focalizzarsi sulla soluzione possibile di esso (ci si sofferma, ovviamente, sui problemi ultra-locali che possono effettivamente essere risolti con i metodi indicati, attraverso una opera diretta dei Cittadini).

Il Cittadino (di Destra e di Sinistra) se la prenderà con Berlusconi, o con i Politici che in quel momento sono sbattuti in prima pagina per scandali vari: l’importante è che  essa “riconosca” l’esistenza del problema (come nella Psicoanalisi). Di li in poi pian piano diverrà chiaro il messaggio universale che si lancia: solo agendo direttamente sul territorio si possono risolvere gli attuali problemi “politici” (creati da politiche sbagliate). Ossia, assieme alla persona, si studia come sia possibile risolvere i problemi esposti da essa con le nuova modalità.

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Una volta imboccata questa strada

diverrà chiaro che i vari Partiti
(e i movimenti come quello di Grillo)
vivono in una condizione demagogica: che non sono in grado di risolvere nessuno dei problemi attuali.

E diverrà sopratutto chiaro che la “Democrazia dal basso” (Democrazia partecipativa, o, in qualche modo, Federalismo) è l’unica soluzione: nel percorso esperienziale di Riforma dal Basso essi comprenderanno il valore di una Democrazia partecipativa, essi poi continueranno ad appoggiare, ad esempio, qualsiasi causa legata alla Democrazia dal basso e ad un vero Federalismo (Democrazia partecipativa): in questo modo si creeranno aggregazioni di micro-movimenti che sostituiranno gli attuali Partiti.

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Nella parte di analisi critica del primissimo approccio si porta il Cittadino in una condizione di simulazione mentale (che però è “reale”, nel senso che in essa si elaborano mentalmente dati reali) nella quale esso diviene in grado di comprendere il problema di fondo del Sistema democratico attuale: un Sistema di infrastrutture e servizi pubblici finanziato con le Tasse, che porta ad un eccesso di spese, ed a una pessima qualità dell’offerta.

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  1. Approfond. In MyTax

La “dimostrazione mentale” avviene in questa modalità: si evidenzia al Cittadino in primo luogo quanto esso paga annualmente in tasse (comprese tutti i tributi, l’IVA, le tariffe dei servizi pubblici – per i dipendenti si tratta di evidenziare le tasse pagate per lui dal datore di lavoro – per un dipendente dallo stipendio basso si tratta probabilmente di lasciare allo Stato 20.000€ all’anno).

Quindi si prospettano le possibilità alternative disponibili con la cifra che esso spende annualmente in tasse, ossia i “servizi privati” di Pensione, Assicurazione medica, Scuole private, ecc… A questo punto diviene chiaro al Cittadino, il quale non ha mai preso in considerazione un argomento del genere, quale sia il problema di fondo dello Stato socialdemocratico.

Su Internet sarà possibile avere la stessa dimostrazione, inserendo gli opportuni dati personali (sostanzialmente il reddito dichiarato).

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Dopo questa “dimostrazione” il Cittadino sarà in grado di comprendere una accurata analisi delle spese della PA sul suo territorio: ad esempio quanto costi la riasfaltatura in corso nella strada sotto casa (esso si chiederà “con la cifra spesa cosa si sarebbe potuto fare in alternativa”?). A questo scopo, in parallelo, si costringe il Comune a pubblicare sul Web (come è obbligato a fare), in modo circostanziato,  non solo delle opere in corso, ma anche di quelle in fase di ideazione o progettazione (il Comune, per le ragioni illustrate in seguito, sarà molto motivato a farlo).

Una volta che il Cittadino sarà consapevole di questi problemi sul suo territorio, cercherà di rimediare con azioni, che per quanto riguarda il “livello politico” affrontato in questo punto, saranno azioni di protesta, interpellanze, ecc …  

Per poter supportare questa azione la il Nuovo Partito si dota di un Osservatorio (una sorta di Istat, o Cgia di Mestre) che funziona anche, in gran parte, con il contributo dei Cittadini (i cittadini, in pratica, possono gestire, attraverso gli strumenti Web offerti da OGP, un Ente di questo tipo).

::1.B – STIMOLO DELLA PROGETTUALITÀ

Se, nel primo approccio alle persone, l’analisi critica esaminata in precedenza può essere determinante per dare alle persone quella consapevolezza che produca la “molla”, la spinta ad agire, che costituisca un primo apporto di energie all’azione di riforma dal basso della Democrazia, l’indirizzamento delle persone verso l’”attività costruttiva”, progettuale,   costituisce invece quell’apporto sostanziale continuo indispensabile per permettere a tale percorso di riforme di giungere a compimento.

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A questo scopo si inducono le persone ad individuare le questioni specifiche su cui possono operare. Ponendo quesiti, come, ad esempio: “quale è il problema, nell’ambito del quartiere, che da tempo desidera risolvere?”. O “quale è il ‘progetto nel cassetto’ che vorrebbe veder realizzato nella sua comunità territoriale?”.

Quindi si portano le persone a comprendere la reale possibilità di realizzare ciò che essi hanno in mente; e le si indirizza verso le forme di ideazione, progettazione e gestione auto-organizzata messe a disposizione da Open Government Platform (attraverso strumenti Web, ma anche attraverso forme tradizionali di attività organizzative).

Come si è accennato, questa dimensione nella quale si conducono i Cittadini è ciò che oggi manca per effettuare una reale riforma della Democrazia: è la molla che spinge i Cittadini, oggi politicamente apatici, ad aderire ad un percorso di riforme.

Ossia, in un contesto in cui Partiti e Istituzioni continuano a prospettare soluzioni che prevedono rinunce e sacrifici,

si propone invece
una nuova dimensione di piacere esistenziale immediata
derivante, appunto, da un immediato recupero
delle qualità di vita tradizionali dell’uomo:

tra gli altri, una ripresa dei rapporti interpersonali “costruttivi” all’interno della Comunità territoriale, e un recupero nelle persone della sensazione di avere la capacità personale di soddisfare direttamente i propri bisogni (o, se volgiamo, di risolvere i problemi che li riguardano – si produce, cioè, appunto, una “febbre del miglioramento”).

   .

In questa fase i Cittadini mettono a punto (con l’aiuto dell’Ente creato per sostenere l’Iniziativa) nuove forme di Associazionismo e di Imprenditoria (e forme di “volontariato”, di donazione, ecc …).

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Per questa ragione il Nuovo Partito si dota di un Laboratorio politico, nel quale si individuano e si mettono a punto (con sperimentazione sul territorio) nuove modalità di azione, basate in gran parte su una interpretazione intelligente e creativa delle Leggi attuali (ovviamente la cosa può riuscire meglio con l’appoggio di Comuni e di Regioni che producano Leggi e normative locali ad hoc).

2. L’ORGANIZZAZIONE DELLA POLITICA DAL BASSO PER PROGETTI

Quindi, per capitalizzare nei migliore dei modi questo impulso iniziale prodotto nella prima fase di “avvicinamento” delle persone,  è necessario portare i Cittadini ad ESSERE EFFICACEMENTE OPERATIVI nell’attività di progettazione e di gestione di servizi ed infrastrutture che permettano di risolvere gli attuali problemi  che i Cittadini vivono quotidianamente all’interno del loro territorio.

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Per meglio comprendere la fattibilità di questa fase del percorso, è necessario tener presente di alcuni fattori i fattori positivi del Nuovo corso di “Politica dal basso”:

uno sviluppo del Sistema
economico e semplice

E’ necessario premettere che  lo sviluppo degli strumenti OGP descritti in questi punti  è estremamente semplice ed economico.  Di più: si tratta di una operazione  in grado di raccogliere denaro: è infatti possibile accedere a Finanziamenti a fondo perduto; sviluppare servizi e applicazioni dedicate a Categorie professionali (e quindi soggetti a tariffe); sviluppare prodotti complementari da vendere alle PA (il progetto si basa sulla mia esperienza di progettazione sviluppata nella mia carriera di Consulente per l’innovazione aziendale, e poi nella mi esperienza imprenditoriale con una Web Agency).

Si ricorda inoltre un altro valore delle operazioni legate al Nuovo Sistema di Politica dal basso: il “valore Propaganda” (pur essendo dichiaratamente a-politico, il Sistema è percepito comunque come creatura della Nuovo Partito).

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Vi è una altra caratteristica strategica del percorso qui illustrato, la quale può fornire una notevole “energia” al processo: come si è accennato, oltre a “normali” Cittadini ci si rivolge anche a categorie professionali legate al territorio (tali categorie possono contribuire in modo notevole allo sviluppo del Sistema già nelle fasi iniziali, con partecipazione alla progettazione, finanziamenti, ecc…).

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In questa fase immediatamente successiva a quella di primo approccio, si mettono i Cittadini in grado di utilizzare strumenti e metodi di facile comprensione ed utilizzo. E si mette loro a disposizione una vasta serie di informazioni sotto forma di opuscoli cartacei, forme di comunicazione “1 a molti”: conferenze, Scuole di “Pensiero civile” come una sorta di Università della seconda età, ecc …

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::2.A  sviluppo della Politica partecipata

Quella generata da IRDB, oltre ad essere una Politica “costruttiva” (di organizzazione diretta della soddisfazione dei bisogni da parte dei Cittadini), illustrata nel prossimo capitoletto, è anche una “Politica partecipata”, con la quale i Cittadini possono interagire con le attuali Istituzioni politiche e PA.

In questo caso vi è un utilizzo ottimale delle attuali Leggi che permettono ai Cittadini di partecipare alla Progettazione e all’Amministrazione di Servizi ed Infrastrutture istituzionali (ciò risulta essere già stato fatto, in alcuni casi – ovviamente il Laboratorio politico del Nuovo Partito dovrà chiarire come sia possibile fare ciò sfruttando al massimo le regole in vigore; ma anche definendo nuove regole a livello locale che possono essere introdotte in ambiti locali in cui Nuovo Partito fosse al governo).

Da questo punto di vista si offre alle persone, oltre a tutte le informazioni del caso, una infrastruttura Web per poter interagire, dove è possibile, con le Istituzioni. [si veda il progetto specifico “Circoscrizione 2.0”, o “ Circoscrizione Online”]

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Qui nasce la questione di potersi “interfacciare” con le Istituzioni. A questo proposito si prevedono almeno due tipologie di soluzione:

  • le Istituzioni si dotano di applicazioni ad hoc, che si integrano con quelle usate fino ad ora (vendute ad un “prezzo” politico alle PA; ed ovviamente cedute gratuitamente dove si ritiene necessario – si ricorda l’effetto “propaganda elettorale” di tali iniziative). Un esempio: una applicazione che permetta alle PA di pubblicare, come richiesto dalla Legge, i dati relativi alle spese, in formato “editabile” dagli utenti (con i quali i Cittadini possono, con gli strumenti OGP, creare statistiche, effettuare paragoni, ecc …).

    Queste applicazioni Web non solo rendono possibile la partecipazione dei Cittadini alle attività delle Istituzioni, ma migliorano anche la gestione interna delle attività di queste ultime (ad esempio: una applicazione relativa  alle Commissioni di lavoro delle Circoscrizioni può non solo permettere alcuni livelli di interazione con i Cittadini “esterni”, ma può anche permettere di migliorare notevolmente il lavoro interno alla Circoscrizione: supporto “virtuale” ai gruppi di lavoro con applicazione applicazioni Groupworking, riunioni in teleconferenza con Web Cam, ecc .. )

  • le Istituzioni utilizzano una parte del Sistema OGP ad esse dedicata (se non lo fanno le Istituzioni in prima persona, lo possono comunque fare le persone che aderiscono alla causa dell’Iniziativa di Riforma dal Basso che partecipano ufficialmente alle varie attività delle Istituzioni).

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In entrambe le tipologie di “apertura al pubblico” del Government istituzionale vi sono  più livelli di interazione con le Istituzioni:

  • i Cittadini seguono i Lavori delle Istituzioni come puri osservatori: in questo caso vi è una sezione della Piattaforma a disposizione degli operatori dell’Istituzione (es.: Circoscrizione) che permette agli operatori interni di pubblicare i dati relativi all’andamento dei lavori di Enti di governo locale, Commissioni, ecc … (relazioni, …). E’ possibile anche, con la piattaforma OGP., rendere pubbliche le riunioni (esempio: riunioni di Consiglio ripresi da Web Cam).

  • i Cittadini seguono i Lavori delle Istituzioni con ruolo “consultivo” (è una sorta di “diritto di tribuna”); un livello nel quale i Cittadini possono anche, oltre ad espletare le funzioni precedenti di osservatori, esprimere la loro opinione (in modo “sostanziale”: ad esempio con micro-referendum “certificati”).

  • i Cittadini operano in parallelo con le Istituzioni, attraverso delle Strutture parallele “private”: creando Gruppi di lavoro indipendenti che aiutano in qualche modo a gestire i lavori delle istituzioni. Ciò vale sia per l’Attività politica, sia per la Progettazione e l’Amministrazione di Servizi ed Infrastrutture. (Ad esempio, a livello di Circoscrizione, si creano dei gruppi di lavoro che operano sui temi delle Commissioni, ed elaborano contenuti che possono essere utilizzati dalle Commissioni).

  Ovviamente nelle Istituzioni locali nelle quali è al governo il Nuovo Partito, le cose sono più facili poiché gli Enti in questione possono emanare nuove norme, dotarsi di applicazioni ad hoc, ecc…

  .

– di qui tutto passto in Wefare 2.0 –

In questo ambito strategico possono nascere varie iniziative specifiche. Un esempio: una figura del tipo: Difensore civico organizzata dal basso: un Gruppo di lavoro “privato”, composto da Cittadini ed un Pool di Avvocati volontari, che utilizza, tra le altre cose, uno degli strumenti offerti da OGP, le Class action, per difendere gli interessi dei Cittadini (questo sarebbe uno strumento molto efficace di propaganda).

::2.B Sviluppo della
Progettualità “privata”

In questo ambito si sostituisce l’Istituzionale progettazione partecipata (descritta al punto precedente) con una più importante Progettazione diretta, di tipo “privato” (una progettazione sviluppata al 100% al di fuori delle Istituzioni, nelle modalità compatibili con le Leggi attuali individuate con il lavoro del “Laboratorio politico”).

Per comprendere la fattibilità di questa fase del percorso di riforma, è necessario ricordare che l’Ente che supporta questo processo è formato da volontari reclutati sul territorio, ed è supportato, tra le altre cose: da donazioni di Cittadini (e di Professionisti ed Imprese), pagamenti di tariffe di utenti professionali (si veda più avanti), da finanziamenti pubblici.

In questa fase si fornisce ai Cittadini, ad esempio, una “Carta dei servizi auto-gestiti“: che, a differenza delle “Carte ai servizi” attuali, illustra servizi potenzialmente sviluppabili, e tutte le risorse disponibili per realizzarli, le modalità per attuarli (ad esempio le particolari forme di “Imprenditoria sociale” utilizzabili). In tale ambito vengono anche pubblicizzati i servizi privati già attivati.

A supporto di questo processo si mette a punto, tra le altre cose, un  ecosistema di Imprenditoria “sociale”   che offre:  formazione, incubazione di attività, supporto all’attività, ecc …

Vi sarà, ad esempio, una sorta di Scuola per imprenditori (nella quale la gente possa imparare a creare un progetto, a stilare un Business plan, a gestire una piccola impresa, ecc…). Si noti che questo tipo di Scuola rappresenta una risorsa di notevole importanza per la Società, poichè essa rappresenta una risorsa fondamentale per chiunque voglia intraprendere la carriera lavorativa di “Partita IVA” (dagli studenti che terminano il loro ciclo di studi, ai “cassintegrati”).

Vi sarà anche un “Incubatore di ‘Imprese sociali’” (per gestire Servizi e Infrastrutture sul territorio), che supporta i Cittadini in ogni fase di Start Up dell’impresa (il quale: elenca le risorse pubbliche disponibili, mette in contatto tra loro gli “Imprenditori sociali”; reperisce finanziamenti pubblici, ecc …).

Vi saranno anche vari  Servizi di supporto all’attività Professionale ed Imprenditoriale del tipo delle attuali Confederazioni ed Ordini professionali (vedi più avanti l’idea di Riforma dal basso di tali Enti).

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OGP mette inoltre a disposizione molte applicazioni per la Gestione delle “Imprese sociali”, tutte di facile utilizzo: gestione amministrativa e fiscale, espletamento di obblighi burocratici, ecc …  (si tenga conto che alcune Imprese sociali nasceranno proprio per offrire servizi a basso costo che migliorino questi aspetti della gestione delle nuove “Imprese sociali” – servizi che possono essere acquistati anche da Professionisti ed Aziende tradizionali).

la politica per “Lobbies”

Le strategie di Politica dal basso sono sviluppate all’interno di IRDB con un concetto nuovo: si è parlato di Politica dei Cittadini, ma in realtà si dovrebbe dire Politica di Associazioni di Cittadini, perchè si tratta di una politica svolta da “gruppi di Cittadini” che si riuniscono per sviluppare attività comuni.

Tale forma di Politica potrebbe anche essere definita come Politica di Lobbing Privata. Vediamo cosa significa.

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Innanzitutto: il  significato di “Lobby”, in sé: «loggia, tribuna», e quindi «tribuna del pubblico (in aule parlamentari)». In senso moderno Lobby significa quindi qualcosa come “gruppo di persone, accomunate da un interesse specifico, che operano per influenzare l’Amministrazione politica in direzione della soddisfazione di loro bisogni”.

le forme di lobbing

Si è detto, appunto, che nella Nuova forma di Politica i Cittadini vengono stimolati a creare tra di loro Associazioni su interessi comuni (ad esempio per la sistemazione di un’area pubblica;  o per questioni più complesse come la creazione e la  gestione di infrastrutture come Scuole private).

Ovviamente a questo livello di base si tratta di Associazioni apparentemente insignificanti dal punto di vista “politico” (questo livello è però determinante per fare in modo che i Cittadini possano prendere coscienza della necessità di trasformare la nostra Democrazia “dall’alto” in una Democrazia Libertaria e Federale).

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Ma la Nuova forma di politica qui definita assume aspetti molto più potenti di questo, per due ragioni:

(1) Sviluppando l’idea dell’”Associazionismo sociale privato” si creano più livelli di Associazionismo (verso l’alto). Un esempio: l’associazione “di base” specifica caratterizzata come “Genitori che organizzano l’Asilo privato specifico”, può svilupparsi in una Associazione di livello superiore, con carattere più generale, che raggruppa più Associazioni del livello precedente (ad esempio può essere creata una Associazione dei “Genitori della Città specifica” che vogliono organizzare asili privati).

Ma l’idea viene ulteriormente sviluppata: queste associazioni a livello cittadino producono, a loro volta, associazioni di livello superiore (Macro-Lobbies) per sviluppare meglio i loro interessi specifici a livelli Regionale e Nazionale (ovviamente molto probabilmente queste macro-associazioni integreranno più “interessi specifici”: ad esempio l’Organizzazione  “genitori che organizzano asili privati” si riunirà in una più potente Lobby privata del tipo “Genitori per la Scuola privata” (Genitori che genitori creare e gestire scuole private di ogni categoria).

  .

(2) Un ulteriore Plus di questa forma  di Politica per Lobbies private è la partecipazione ad essa di  “Associazioni professionali” (Professionisti ed Imprese) le quali possono fornire un supporto determinante nei primi passi del Sistema (vedi più avanti).

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  .

Questa forma di Politica per Lobbies private permette alle comunità locali di ottenere una forza politica (ed economica) molto maggiore che non una “semplice” Politica sviluppata da “normali” Cittadini.

  .

Questo sistema di Politica per Lobbies private (Lobbies dal basso), se sviluppato in modo corretto, non permette alle forze di Politica tradizionale di impossessarsi dell’Iniziativa Riforma dal Basso (ne impedisce una “deriva politica”).

Si tratta infatti di una sorta di un sistema di scatole cinesi nel quale prevale da “politica dei fatti” (intesa come Politica delle “azioni costruttive” sul territorio) sulla attuale forma di Politica “dall’alto” che caratterizza le attuali Lobbies: infatti l’unica “scatola” che ha valore sostanziale è quella “di base” (gestita direttamente dai Cittadini, e Professionisti, che, a quel livello, non fanno altre che sostenere progetti per soddisfare direttamente i loro bisogni). Mentre le altre “scatole” di livello superiore sono solo “rappresentanze vuote”, che servono solo per (1) coordinare l’azione costruttiva della base (ad esempio, chi inizia a livello ultra locale a ideare una scuola, può, grazie ad Associazioni di rappresentanza di livello superiore, venir supportato da un network di associazioni che si occupano di questioni simili), ed (2) eventualmente sviluppare efficaci azioni a livello Nazionale (ad esempio azioni di protesta mirate a far cambiare leggi e regolamenti che impediscono la loro azioni).

Una deriva “politica” di tali associazioni di livello più elevato può sempre avvenire, ma un sistema come quello di OGP, nel quale gli strumenti Web permettono una efficace gestione delle cose dal basso, “in tempo reale”, alla percezione qualsiasi atteggiamento “politico” (ovvero di strumentalizzazione delle iniziative dal basso per un fine “partitico”) nelle Associazioni di vertice, la base può immediatamente togliere il suo consenso a tali Enti (si tenga conto che si parla di un sistema dinamico, ben diverso da quello attuale monopolizzato dalle Istituzioni di vertice: i gruppi di base possono rapidamente creare nuove Associazioni di livello superiore più vicini alla loro filosofia d’azione).

  .

Si è detto che si tratta di una Politica per Associazioni di Cittadini: ma in questo sistema il Cittadino è comunque colui il quale esercita il potere reale: in primo luogo per il fatto che solo il singolo Cittadino può esprimere il suo voto alla elezioni. E poi per il fatto che la “politica locale”, anche nel caso nel Sistema di Lobbies private, è sviluppata per la maggior parte da Lobbies di tipo “non-professionale”, create cioè da “normali” Cittadini (ciò per vale sicuramente per territorio “abitato”: mentre nelle zone “industriali”, o di uffici, può anche accadere che prevalga la Politica di Professionisti e Imprese su quella dei “normali” cittadini).

  .

Vedremo quindi come il nuovo Sistema di Politica dal basso sia concepito in più livelli:

  •   “LOBBING SOCIALE”:

  • private: che si organizzano su argomenti specifici. In questo caso è necessario da parte dei Promotori un certo investimento iniziale in energie (nel dialogo con la gente).

  • professionale: qui si richiede un investimento inferiore da parte dei Promotori poiché ci si rivolge a categorie professionali, ossia di persone già organizzate (tali categorie, nell’attuale congiuntura, sono motivate a mettere in piedi iniziative di auto-organizzazione dal basso, per cui possono essere, inizialmente, anche un supporto importante per lo sviluppo dell’intero sistema OGP). Anche in questo caso, trattandosi comunque di “Politica dal basso”, si parte si parte dall’ultra-locale (es.: Associazione Commercianti di un borgo) per sviluppare Associazioni di livello superiore: una sorta di “Confederazioni alternative” a quelle attuali  (Associazione commercianti della Città, ecc …). L’attività di queste Associazioni è, di per sé, una importante attività di promozione del Sistema presso i “normali” Cittadini.

  • Lobbing tradizionale “alterantiva”;  lo sviluppo della Lobbing professinale definita al punto precedente può portare a creare, nella sua evoluzione a livelli sempre superiori, Confederazioni di Livello nazionale alternative a quelle attuali, composte da una rete delle Confederazioni locali (alternative, ad esempio, a Confesercenti, Coldiretti, Confindustria, ecc …). In questo modo si ottengono Confederazioni di nuovo tipo, veramente legate alla base, in grado di agire dinamicamente in base ai bisogni reali della categoria, e non più guidate da criteri politici (anche in questo caso la dinamicità del contesto diviene un ostacolo a chi voglia portare questo nuovo sistema su un piano politico).

APPROFONDIMENTO SULLE
LOBBIES DAL BASSO
(studio di casi possibili)

Vediamo qui in modo un po’ più approfondito, con alcuni esempi, come

L’ATTIVITÀ DELLE “LOBBIES SOCIALI”
(la Politica dal basso sviluppata per
Associazioni di Cittadini, “privati” e Professionisti)
POSSA ESSERE IL MOTORE DI UNA REALE RIFORMA DAL BASSO.

Partiamo dagli esempi più banali (come Authority e Associazioni di Consumatori) per esaminare casi di attività di Associazioni di cittadini accomunati dallo stesso interesse (bisogni). Questi casi sono utili ad illustrare le qualità “costruttive” (progettuali e gestionali) di base del Sistema OGP, le quali sono non solo mirate ad una attività di riforma politica, ma anche (in primo luogo) ad una forma di riforma dal basso delle abitudini di vita sociale dei Cittadini.

Si vuole cioè sottolineare come l’Iniziativa Riforma dal Basso della Democrazia passi per una “auto-riforma delle modalità di pensiero e di vita” dei Cittadini (delle loro “modalità del vivere quotidiano”), poiché senza questo passaggio, verrebbe a mancare il fattore indispensabile per un buon funzionamento della Democrazia: la coscienza civica dei Cittadini (la consapevolezza del Cittadino di essere responsabile della propria vita, e di dover organizzare in prima persona la comunità in cui vive).

caso delle
”Lobbies dei Consumatori e Utenti di servizi pubblici”

Una tipologia che può chiarire il significato dell’attività delle nuove “Lobbies dal basso” è quella delle Associazioni di vigilanza (su abusi ed inefficienze) e delle Associazioni di organizzazione del “consumo” (di beni, servizi ed infrastrutture pubbliche e private).

Un esempio specifico di tali tipologie è quello delle Associazioni di Consumatori. Nel caso della attività di Lobbing sociale alla forma tradizionale di tale tipo di Associazione, oggi connotate dalle caratteristiche “critiche”, ossia “negative”,  di denuncia e “protesta”) si aggiunge la caratteristica “positiva” di “organizzazione” (auto-organizzazione) dei Cittadini rispetto a servizi e consumo (come si è detto, infatti nella nuova modalità “politica” definita da IRDB si bada più all’aspetto positivo delle cose che non a quello negativo, “critico”).

::VIGILANZA su abusi
(e Authority dal basso)

– in indice ragionato e in Comsumismo/Wlefare 2.0 –

Per quanto riguarda le qualità tradizionali, “negative”, di tale tipo di Associazione vi è la questione della Vigilanza nei confronti di Abusi nell’erogazione di servizi (ma anche di inefficienze, poiché si tratta anche si servizi ed infrastrutture pubbliche): a questo scopo si offre un Database nel quale i Cittadini possono fare le loro segnalazioni, e dal quale le Autorità competenti possono attingere informazioni importanti informazioni (si tratta di PA, Autority, ecc…). Un esempio: la segnalazione di telefonate “di pubblicità” non desiderate.

Per il settore pubblico, si definisce uno specifico Sistema di segnalazione inefficienze ed abusi da PA: finalizzato alla soluzione dei problemi (come dei micro-problemi del tipo buchi nelle strade; ma possono essere problemi dei trasporti pubblici, di funzionamento di Sportelli del servizio publbico, ecc …) – le PA possono accedere al Sistema, ed intervenire (vi è anche un sistema in progetto che può essere adottato dalle PA: Circoscrizione 2.0); il Sistema è anche finalizzato  alla “protesta”: con la Piattaforma OGP è possibile raccogliere l’adesione di più persone attorno ad un problema specifico, ed attuare forme di pressione a livello politico perchè il problema venga risolto (si possono anche effettuare Class Action).

  .

Una declinazione specifica del sistema di vigilanza abusi è, appunto, il Sistema di segnalazione delle telefonate commerciali non gradite : con tale Sistema i Cittadini possono segnalare i numeri di telefono dai quali partono tali chiamate,  e può intervenire sia il Garante (il quale non può non tener conto di tale “pressione” esercitata anche sui Media); ma possono intervenire più direttamente gli stessi  Cittadini creando appositi comitati, e passare all’azione con “denunce collettive”, Class action, ecc… In questo ultimo caso i Cittadini creano una sorta di “Authority dal basso”.

::ORGANIZZAZIONE dal basso
di fruizione servizi e Consumo

Ma la parte più innovativa dell’azione di tali forme di “Lobbies dal basso” è quella che riguarda  la parte “costruttiva” (organizzativa) della nuova attività sociale di queste nuove Associazioni di Consumatori: la Piattaforma OGP mette infatti a disposizione dei Cittadini strumenti con i quali essi possono migliorare notevolmente il loro modo di fruire i Servizi pubblici e le offerte del Mercato (consumo).

Alcuni esempi sono i Gruppi di Acquisto e le “Directory intelligenti”.

Una parte della Piattaforma permette alle persone di Associarsi (anche solo temporaneamente) per creare Gruppi di acquisto (per acquistare direttamente da fornitori, probabilmente locali, i quali possono usare anch’essi la Piattaforma per esporre la loro offerta e ricevere ordini).

Le “Directory intelligenti” sono invece nuove tipologie di “Pagine gialle”, “attive e ‘Social’”, gestite dal basso, nelle quali i Cittadini inseriscono e gestiscono informazioni specifiche: un esempio per il consumo è la Directory nella quale i consumatori inseriscono i prodotti migliori che trovano nei supermercati, in modo che risulti poi estremamente facile per gli utenti avere una “mappa” dei prodotti dal migliore rapporto qualità/prezzo (la Directory permette di navigare in un “negozio virtuale” che comprende i prodotti di diverse catene di supermercati, e di programmare le spese alternando i negozi – il tutto può essere stampato ed utilizzato come “lista della spesa” – in realtà, essendo l’applicazione disponibile anche in versione per smart-phone, essa può essere utilizzata anche al supermercato). [questi Porgetti sono sviluppati a parte]

  .

Si tenga conto del fatto che la Piattaforma è in grado di integrare vari tipi di applicazioni sviluppati da gruppi di lavoro indipendenti (oggi gran parte delle applicazioni migliori, anche per quanto riguarda sistemi operativi e sistemi “office”, sono sviluppati da gruppi di lavoro fondati sul volontariato – e sono quindi gratuite).

caso delle Lobbies di PROPRIETARI (di case, di auto, ..)

Questo rappresenta un altro caso significativo, poiché la “causa universale” della difesa della proprietà (contro la “violenza”, come furti; ma anche contro abusi da parte delle PA, come è, ad esempio, l’eccessivo carico di tasse) è una delle forme più efficaci di coinvolgimento dei Cittadini (vedi anche, più avanti, la definizione di una riforma della Sicurezza sociale dal basso)

  .

Una caso di questo tipo può essere quello delle “Lobbies private” delle Amministrazioni di condominio (dei proprietari di alloggi già riuniti giuridicamente in Assemblee di Condominio: si parla quindi di Lobbies che raggruppano più “unità di base” costituite da Assemblee di Condominio).

Per coinvolgere le varie Assemblee di condominio sul territorio si offre una Piattaforma Web ad hoc per gli Amministratori di Condominio (in questo caso si crea, appunto, una “Associazione di base” che è formata dall’Assemblea di Condominio: l’applicazione stimola e favorisce  una “amministrazione dal basso” del Condominio da parte di proprietari, con il supporto informazioni e strumenti determinanti, eliminando la necessità di ricorrere ad un amministratore esterno).

Uno strumento importante di IRDB diviene quindi uno strumento “privato”: l’Applicazione online per la Gestione del condominio (di base può essere gratuita, ma può offrire prestazioni particolari, “professionali”, a pagamento). Alla quale sono abbinati strumenti come corsi multimediali per chi voglia diventare Amministratore di condominio, aggiornamento delle leggi e regolamenti, ecc …

Con questa modalità di aggregazione dei Cittadini si crea poi a livello superiore, sviluppando il sistema di “scatole cinesi” illustrato in precedenza,  una sorta di Ordine privato degli Amministratori di condominio.

esempi di Lobbing sociale più complessa
(RIFORMA dal basso DEI  settori considerati essere “garanzie sociali”)

* RIFORMA DELLA SCUOLA DAL BASSO:
Lobbies genitori (per attività dei figli)

I genitori costituiscono una altra categoria di Cittadini molto motivata ad agire per migliorare le cose (per quanto riguarda l’Istruzione, dal Nido all’Università).

I genitori, nelle attuali condizioni delle Istituzioni italiane, sono infatti particolarmente motivati ad agire per migliorare l’istruzione dei figli.  Mettendo i genitori in condizione di agire direttamente per migliorare la Scuola (migliorare proprio l’Istituto specifico che il figlio frequenta)  si definisce una sorta di percorso di riforma della Scuola dal basso.

  .

In questo ambito i genitori si attivano per le seguenti attività:

  • “gestione partecipata” della Scuola pubblica  alla quale è iscritto il figlio, e

  • a livello più evoluto progettazione, creazione e gestione di forme private di Scuole ed Asili.

Vi sono altre attività nelle quali possono essere coinvolti i genitori (con strumenti legati alla piattaforma IRDB): gestione dei parchi gioco dei bambini, gestione di attività educative extra-scolastiche, ecc …

  .

Il Laboratorio politico già citato ha il compito di studiare possibilità per i genitori di partecipare più direttamente di quanto avviene ora alla gestione della Scuola (nel suo inquadramento legislativo attuale); e possibilità di creare “scuole private” di nuovo tipo (ad esempio con la formula della Scuola parentale).

  .

Questa forma di “riforma della Scuola dal basso” è finalizzata a ridurre i costi, e ad aumentare l’efficienza del Servizio (cosa che vale per tutti i servizi pubblici trattati nel presente progetto). Ma è sopratutto un modo per re-impostare la Scuola dal punto di vista culturale: con un recupero della tradizioni, “teoriche” e pratiche; ma anche con l’introduzione di nuove Filosofie di insegnamento, che eliminino il problema della “formazione socialista” della Scuola attuale che crea adulti “sottomessi” al Welfare; ossia il fine di questa azione è una reintroduzione delle Culture tradizionalmente utilizzate per educare i bambini a diventare adulti responsabili di se stessi (non c’è bisogno di “inventare” dal nulla nuove forma di insegnamento: oggi stanno prendendo piede alcune forme di insegnamento “alternative” – che sono in realtà forme più tradizionali – come quello della Scuola Steineriana, dalle quali si può attingere).

I genitori, in questo nuovo contesto (anche nelle Scuole pubbliche) possono, ad esempio, scegliere il materiale didattico che reputano essere migliore (riattribuendosi un diritto oggi ceduto agli Insegnanti): in questo caso si può ottenere anche un gran risparmio, poiché i Cittadini possono essere stimolati a produrre contenuti per questo scopo liberi da diritti, e molto migliori di quelli attuali (tale materiale può essere convenzionale, e quindi stampato con PC; o essere multimediale).

  .

Si noti che per quanto riguarda le Medie superiori si possono coinvolgere anche gli studenti (vedi Progetto OGP), che sono un target politico sottovalutato: ma uno studente di 14 anni è l’elettore che voterà alle successive elezioni (si veda in altro punto).

  .

I genitori possono anche organizzarsi per “attività collaterali”, come la gestione di un “centro sociale” per le feste per i bambini (e sviluppare attività annesse, come un “exchange” di costumi ed attrezzature per le feste usati).

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Questa riforma della Scuola dal basso ha ulteriori sviluppi, qui non illustrati ((ad esempio, i genitori, riattribuendosi la “patria potestà”, e quindi i loro diritti ceduti alle “autorità” scolastiche, possono, riunendosi in “Lobbies” a livello nazionale, imporre l’introduzione di programmi scolastici “locali” al posto di quelli attuali, nazionali)

* riforma (dal basso) del Sistema di lobbing attuale, e degli Ordini professionali

Ci si occupa, in questo caso, di Ordini professionali e di Associazioni di categorie di Mercato.

  .

Gli Ordini professionali ricoprono un ruolo di importanza fondamentale nel gioco di potere politico.

Il percorso qui descritto ha due scopi fondamentali:

  • creare delle forze alternative agli Ordini professionali esistenti

  • creare alternative nel caso in cui essi vengano aboliti

  .

Il problema degli ordini in via di abolizione è che la gente si chiede: abolendo gli ordini, chi mi dice che mi possono fidare del Professionista? (la domanda è corretta dal punto di vista di chi è abituato a ragionare in modo socialdemocratico; e questa forma mentis va rispettata: a queste persone è necessario dare risposte affinchè esse non continuino a sostenere, a qualunque consto, il Welfare [vedi il documento “New Politics: Programma Politico”]).

Il problema si risolve “spontaneamente” (in un sistema realmente Democratico; e forse, con gli opportuni accorgimenti, anche nel nostro sistema attuale): vi possono essere Confederazioni private che “certificano” la qualità dei Professionisti (ovviamente in un sistema di questo tipo si diffonderà il buon nome di alcune di esse, e altre si faranno una cattiva reputazione – si tenga conto che questi “Ordini privati” selezionano i loro aderenti). Si dovrebbe studiare un utilizzo delle normative che riguardano i “Sistemi di Qualità” per poterle sfruttare al meglio (si dovrebbero, in questo caso, creare Enti di certificazioni ad hoc, magari con alcune caratteristiche di “Impresa sociale”).

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Come si è detto si stimola anche la creazione di tali forme alternative di Associazioni di categorie di Mercato (Confesercenti, Coldiretti, ecc … ), che possono partire da contesti ultra-locali, e svilupparsi (creando Associazioni di livello superiore) fino al livello Nazionale.

* RIFORMA SANITARIA DAL BASSO

L’idea attuale (in Socialdemocrazia) è che i Sistemi sanitari nazionali abbiano lo scopo di garantire la Salute dei Cittadini (l’idea può sembrare inverosimile, ma di fatto è così).

Ma la “garanzia” della salute dipende in primo luogo dalla capacità delle persone di gestire se stesse:  la salute non dipende dalla “cura”, ma dalla capacità dell’individuo di saper gestire i piccoli problemi di salute quotidiani (e da questa qualità delle persone dipende anche, di conseguenza, la “salute” economica del Sistema sanitario).

Il problema dei Sistemi Sanitari nazionali è appunto, che essi divengono “una stampella” (o, più scientificamente, una “dipendenza”) poichè le persone tendono ad affidarsi ad essi per il più piccolo problema, e quindi aumentano in modo sconsiderato i costi di gestione (dobbiamo considerare, nel computo, anche i costi delle medicine “prescrivibili”).

Il compito che ci si prefigge è quindi di riformare dal basso la Sanità:

  • ottimizzando le strutture attuali

  • trovando una nuova dimensione della Sanità (una dimensione fortemente “dal basso”) che permetta di avere minori costi di gestione e contemporaneamente persone più sane.

Lo scopo, a livello più profondo (livello delle cause prime), è:

  • togliere dalla dipendenza i Cittadini

  • indurre un “uso alternativo” della Medicina; non si tratta necessariamente di ricorrere a “medicina alternative”: si tratta, sostanzialmente, di recuperare le abitudini di qualche decennio or sono (re-inducendo le persone a curare se stesse per i “problemini”),

  .

Si pensa, per quanto riguarda il Sistema sanitario, a (anche attraverso la Piattaforma Web di OGP):

  • una maggior partecipazione dei Cittadini

  • una maggior partecipazione degli Operatori (Medici, ecc …) all’organizzazione dei Servizi sul territorio. Questi ultimi anche attraverso la partecipazione di nuove Associazioni professionali.

Nel progetto ci si occupa di definire alcune nuove caratteristiche dei servizi di Sanità (che sembrano essere, probabilmente solo sulla carta, le caratteristiche dell’Istituzione “Casa della Salute” – legata a articolo 22 della legge n. 328/2000).

Si pensa inoltre ad un nuovo supporto di servizi Web sia per i Cittadini che per gli operatori.

* RIFORMA DELLA SICUREZZA DAL BASSO
(SECURITY PRIVATA)

Si tratta di un Sistema che può operare per:

  •   “ordine pubblico”

  •   forma di “Protezione civile ‘dal basso’”

  .

Si tratta in primo luogo della sicurezza sociale in quanto prevenzione e difesa dai crimini (o infrazioni) che affliggono oggi la nostra società (dai  micro-crimini: vandalismo, furti in casa, ecc …; ai crimini più gravi: violenze per strada, …).

Lo stesso Sistema può però servire per altri scopi collaterali rispetto alla difesa dai crimini. Ad esempio per  la rilevazione di vari tipi di infrazione (facilitare la applicazione delle “multe” a chi adotta atteggiamenti dannosi nei confronti della comunità) come, ad esempio, negli ambiti della circolazione, e del posteggio: anche se non è possibile per i Cittadini arrivare direttamente a comminare sanzioni, tali azioni possono però divenire efficaci nell’ottenere soluzioni per le infrazioni continuative (è possibile, ad esempio, definire nuove forme di “denunce collettive” “super documentate” di fronte alle quali le Autorità non possono non cercare di porre rimedio – si ricorda che fenomeni di “protesta costruttiva” divengono una forma di propaganda molto negativa per le Istituzioni [vedi più avanti])

Vi è inoltre un utilizzo “indotto” del Sistema di sicurezza qui prospettato, come quello di  Pronto intervento  (in forme che potremo definire di “micro-vigili del fuoco”, “micro-pronto intervento sanitario”): la rete di volontari pronta ad intervenire immediatamente giorno e notte per questioni di “ordine pubblico” (grazie anche ad applicazioni per iPhone), può infatti intervenire anche per altre questioni di pubblica utilità, come per attività di Pronto intervento:  in questo caso si ha anche la disponibilità di persone specializzate come Medici (che, nelle forme più evolute, possono anche garantire una disponibilità come viene fatto per i Medici che operano negli ospedali).

  .

Vi può essere una forma di Protezione civile “dal basso”  che è pronta ad intervenire anche per gravi “disastri”; la quale che può comunque servire da supporto alla Protezione civile istituzionale. Essa può fungere nei confronti della Istituzione di riferimento una sorta di “Protezione civile ombra” che non solo agisce efficacemente sul territorio, ma che segnala anche le inefficienze della Protezione civile istituzionale.

La Protezione civile “privata” può operare  nelle varie attività della Protezione civile istituzionale (con vari livelli di coordinamento superiori a quello ultra-locale): previsione (studio e determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi, nell’identificazione dei rischi e nell’individuazione delle zone del territorio ad essi soggette) – prevenzione (misure atte a  evitare o ridurre al minimo la possibilità di danni conseguenti agli eventi) – soccorso ed assistenza (capacità di organizzare interventi di soccorso alternativi, più rapidi perchè con strutture pre-organizzate più localizzate) – superamento dell’emergenza (piani di “risanamento” predefiniti in sede locale, con attenzione per i fattori locali).

la Sicurezza dal basso

Per quanto riguarda la sicurezza in quanto difesa della persona e della Proprietà, si tratta di attivare un Sistema di Private security.

Questa forma di organizzazione sociale dal basso si scontra, ovviamente, con la concezione delle “Ideologie sociali” nelle quali sembra si voglia proteggere il crimine piuttosto che i Cittadini e la Proprietà: nel caso dei Sistemi di sorveglianza tramite telecamere (ad esempio per proteggere il condominio) sappiamo infatti che il Garante ci tiene a specificare che l’unico diritto dei Cittadini è quello della Privacy (correttamente), ma che si “dimentica” del Diritto fondamentale delle persone di difendere la propria vita e le proprie Proprietà – inoltre esso impone che sia chiaramente specificato quando le telecamere sono collegate con la Polizia!.

Come per tutti gli altri casi di “riforma delle Istituzioni dal basso”, non si tratta di una azione facile, ma molte sono le possibilità di realizzare tale progetto.

E’ molto importante, a questo proposito, riconoscere di dover abbandonare la “mentalità recriminatoria”, per recuperare la mentalità “costruttiva” di un tempo (si tratta, ad esempio, dell’”approccio creativo” con il quale qualsiasi imprenditore apre una attività): invece di dire subito “non si può fare”, chiedersi “come si può fare?”.

Utilizzando in modo “creativo” le Leggi attuali (anche quelle Europee), ed eventualmente attivando forme di protesta da parte dei Cittadini rispetto ai problemi che emergono nell’”ambito  progettuale” del Sistema (progettualità partecipata da una gran parte dei Cittadini), è possibile sviluppare le nuove modalità di Politica qui definite (i Cittadini, una volta che sono a loro chiare le possibilità di risolvere problemi come quelli della Sicurezza sociale, sono coinvolti nella causa universale di una “maggior libertà di difesa” – ricordiamo inoltre che nella causa sono coinvolte entità come le Nuove lobbies: quelle dei Professionisti, le Lobbies di proprietari di Condomini, ecc …).

  .

Si definisce nel Progetto anche un Ente privato “centrale”: una sorta di  Questura privata di quartiere, inizialmente in forma totalmente privata (indipendente dalle Istituzioni), la quale si occupa di raccogliere dati (in auspicabile sinergia con le Forze dell’ordine), effettuare “indagini private”, coordinare l’azione dei volontari, ecc … (si tratta di una attività probabilmente molto simile a quella definita come “Vigili di quartiere”, ma in questo caso più “incisiva”).

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Gli strumenti che utilizzano i Cittadini per rendere efficaci le loro azioni sono, tra gli altri: “denunce collettive”, Class action, un Sistema-rete di telecamere locali (es.: di Esercizi commerciali, di Condomini privati fatti di semplici WebCam collegate ad un computer, ecc ….).

Nel Progetto vi sono altre proposte: come quella della costituzione ad hoc di forme di Impresa legate alla sicurezza (con forme particolari, come quella delle Cooperative sociali): una Azienda di Security (tipo Mondialpol) in gran parte gestita in compartecipazione con i Cittadini. Ma anche Enti privati che possano esercitare l’attività di “Investigatore privato”  (in questo caso si hanno a disposizione molte delle facoltà delle forze dell’ordine).

Esistono più figure, tra le quali: Guardia giurata (con licenza personale), “addetti alla Sicurezza”, Istituti d’informazioni commerciali.  Inoltre esistono Cooperative di Vigilanza.

Investigatori privati: – rilascio dell’autorizzazione che consente di eseguire investigazioni, ricerche o di raccogliere informazioni per conto di privati; – rilascio dell’autorizzazione che abilita ad effettuare attività investigativa per la ricerca e l’individuazione di elementi di prova da far valere nel contesto del processo penale;

Gli Istituti di vigilanza: La licenza del prefetto prevista dall’art. 134 T.U.L.P.S. può essere concessa a: 1) agli Enti che, a fini di lucro, esercitano l’attività di vigilare le proprietà altrui utilizzando guardie particolari; 2) ai privati singoli i quali vogliano prestare opera di vigilanza o di custodia delle proprietà altrui.

La licenza, che è richiesta per avere la certezza che la mansione di vigilanza e custodia di proprietà altrui sia affidata a persone tecnicamente idonee e con particolari requisiti di affidabilità, occorre anche per esercitare l’attività in modo discontinuo. Le attività che si possono espletare sono, tra le altre: – attività di sicurezza aziendale; – vigilanza e video controllo a distanza; – gestione di servizi antifurto; – sistemi centralizzati di teleallarme; – tele soccorso; – radiomobili in pronto intervento

La vigilanza e la custodia possono avvenire in due modi: a cura dei proprietari che, singolarmente o associati, impiegano guardie particolari giurate a custodia, anche in comune, delle loro proprietà ( art. 133 ); da parte d’Enti o di singoli privati, in possesso d’autorizzazione del Prefetto, i quali esercitano l’attività di vigilanza a richiesta dei proprietari, a scopo di lucro, impiegando guardie particolari giurate ( art. 134 ).

Si deve inoltre tener presente che la Legge prevede che un “normale cittadino” possa “fermare” chi commette un reato.

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In questo settore si possono offrire ai Cittadini vari tipi di servizio (un esempio per tutti: mappe sul Web dei crimini, che indicano le zone critiche, come affrontarle, ecc … ).

 il Sistema di Sicurezza sociale del vicinato

Si parte dalla creazione di unità “di base” (come può essere una Associazione di Condominio per la Sicurezza dello Stabile) che, ad esempio, decide di dotarsi di un impianto di telecamere a circuito chiuso (questo strumento serve anche per evitare aggressioni, vandalismi come graffiti sui muri, ecc …).

Queste Associazioni di base possono riferirsi ad un Comitato di Sicurezza del Quartiere: una “Impresa sociale” (Cooperativa sociale?) che funge da “Intelligence” e da Coordinatore delle attività locali (con gli strumenti OGP gli operatori volontari possono operare da casa loro, o, in parte, con iPhone). La costituzione di “Imprese sociali” (es Cooperative di Vigilanza) alla quale i Privati (un condominio) sia associano, può divenire un efficace espediente per regolarizzare sistemi di videosorveglianza locali, o di Attività di controllo sul territorio.

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Gli strumenti utilizzati da questo “Centro di Sicurezza del Quartiere” sono:

Un Network di Videosorveglianza: una rete che integra i sistemi di videosorveglianza privati (Professionali, privati come condomini, Scuole, ecc….), In questo modo un quartiere può creare un sistema di sorveglianza che copre tutte le strade (che di per sé non è proponibile con la Legislazione attuale).

Il Network di videosorveglianza può anche essere utile ai Cittadini “normali” per “fermare” chi abbia commesso un reato (ciò è previsto dalle leggi attuali!): in questo caso tutto si svolge sotto gli occhi della telecamere: sia l’azione di reato, sia la fase di fermo (si tenga conto che i Cittadini sono invitati a frequentare corsi di “autodifesa” nei quali si impara a “neutralizzare” le gente nel modo migliore).

Un’altra attività sviluppata in questo caso è l’Attività sul territorio da parte di gruppi di volontari.

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Il Comitato di sicurezza del Quartiere (o della Circoscrizione) è integrato in Comitati di livello territoriale superiore, al fine di rendere più efficace la sua attività (ad esempio nelle operazioni di “indagini private”).

Si noti che queste attività sono difficilmente attaccabili dalle Istituzioni (ad esempio, dalla Magistratura) poiché, una volta sperimentati, i Cittadini ne conoscono il ruolo efficacemente positivo sul territorio: e le difendono ad ogni costo.

Vi è un’altra considerazione a favore di tali attività:  esse sono molto più efficaci, in quanto ad “azione capillare sul territorio, delle Forze dell’ordine (il primo livello di efficacia lo si raggiunge rendendosi indipendenti dalla Magistratura, cosa che non può fare la Polizia). Ed alleggeriscono   gran parte del peso che oggi ricade sulle spalle delle Forze dell’ordine (costi delle PA),


1 Il Principio è formulato nella nostra Democrazia in questo modo: “i Cittadini sono i Sovrani della Comunità”.